ROMA (ITALPRESS) – Si è aperta a Palazzo Vidoni la contrattazione per il rinnovo del contratto del comparto Sicurezza e Difesa relativa al triennio 2025-2027. Un passaggio che conferma l’impegno assunto dal Governo e segna un cambio di passo concreto: per la prima volta il confronto si avvia su un triennio in corso e non già scaduto. La trattativa, presieduta dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, riguarda circa 500mila donne e uomini delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e delle Forze armate, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza del Paese. Al tavolo partecipano i ministri competenti e i loro delegati, insieme alle 39 sigle sindacali rappresentative del personale dei diversi Corpi e Forze.
“Quando questo Governo si è insediato, alla fine del 2022, visto il ritardo accumulato negli anni precedenti, probabilmente nessuno avrebbe scommesso su un risultato come quello che raggiungiamo oggi. Eppure, nonostante le difficoltà, con senso di urgenza e di responsabilità, abbiamo aperto una nuova stagione di confronto per un comparto fondamentale, a poco più di un anno dalla conclusione della precedente tornata contrattuale”, ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
“Parliamo di un settore particolarmente sollecitato, non solo dal complesso contesto internazionale, ma anche dai gravi episodi di violenza e sopraffazione che il Paese ha conosciuto negli ultimi mesi e che il Governo sta affrontando con tutti gli strumenti possibili, legislativi e organizzativi. Ho voluto imprimere una forte accelerazione all’avvio delle procedure negoziali perché ritengo prioritario mettere le donne e gli uomini in divisa nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro al servizio dei territori e della sicurezza dei cittadini. È attraverso radici solide che i rami possono svettare: solo così garantiamo una tutela concreta delle nostre persone e rendiamo l’Italia più sicura e credibile nel contesto internazionale”, ha aggiunto.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha aggiunto: “L’avvio della nuova tornata contrattuale per il comparto Difesa e Sicurezza è un segnale di rispetto concreto verso donne e uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese. Avviare il confronto a poco più di un anno dalla chiusura della precedente tornata significa riconoscere il valore del loro servizio e dare continuità agli impegni assunti. Come Difesa, parteciperemo al tavolo con spirito costruttivo e con l’obiettivo di valorizzare professionalità, responsabilità e specificità di questo comparto fondamentale per l’Italia”.
“A distanza di poco più di un anno siamo al tavolo per il rinnovo del triennio 2025-2027. In bilancio abbiamo già messo le risorse per i trienni futuri. Sono iniziative mai adottate nel passato, prima del nostro Governo e sono l’ennesima riprova dell’attenzione che questo Governo rivolge alla dignità e alla centralità del lavoro delle donne e degli uomini delle Forze di polizia e delle Forze armate che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini e del nostro Paese. È anche una risposta chiara a chi, dall’opposizione, continua a diffondere fake news e rappresentazioni distorte sulle nostre politiche in materia di sicurezza. Noi rispondiamo con i fatti: contratti rinnovati, risorse stanziate, assunzioni e stipendi in aumento. Nei prossimi giorni entreranno in servizio ulteriori 3500 nuovi poliziotti su tutto il territorio nazionale e nel corso del prossimo biennio ne prenderemo altri 25mila. Si aggiungeranno agli oltre 39.000 giovani già assunti da quando siamo in carica e che hanno rinforzato gli organici anche abbassandone l’età media. Da una parte c’è un Governo che investe, assume e rafforza il sistema della sicurezza; dall’altra c’è chi si rifugia in vuote polemiche e improbabili falsità”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
– Foto IPA Agency –
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