Anief “Risorse per avere più mini-scatti di carriera ogni tre anni”

ROMA (ITALPRESS) – Le forme di carriera degli insegnanti vanno assolutamente incentivate: il sindacato Anief lo sostiene da anni e ora rilancia il concetto ricordando che la carriera e gli aumenti per i docenti e il personale Ata si riconducono solo all’anzianità di carriera. “Abbiamo la tabella degli scatti automatici ferma da 25 anni – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e per questo chiediamo adeguate risorse per avere nel CCNL 2028/30 dei mini-scatti ogni tre anni, da assegnare pure ai precari, anziché ogni 5-8 anni come avviene oggi, sulla base di una tabella ferma da 25 anni. La verità è che le progressioni automatiche di carriera risultano numericamente ridotte e rinnovate a distanza di troppi anni e questo va superato”. I lavoratori della scuola, sostiene il sindacato, devono ricevere adeguamenti stipendiali in linea con i compensi degli altri dipendenti pubblici (che in media guadagnano tra i 500 e i 1.000 euro in più al mese) e il recupero completo del costo della vita. Oltre all’applicazione degli aumenti automatici ogni quattro anni Anief ritiene corretto anche provvedere alla reintroduzione del primo scatto dopo 36 mesi dall’immissione in ruolo (anziché all’inizio del nono anno, come avviene sempre oggi).

A questo proposito, continua Pacifico, “oggi le fasce stipendiali prevedono lo scatto automatico all’inizio del nono anno di anzianità, seguita di una sequenza che l’Anief ha denominato ‘diabolica’ perché successivamente per tre volte permette il passaggio di gradone successivo ogni ben sei anni. Si arriva, quindi, a 28 anni per poi ottenere l’ultimo scatto di stipendio a 35 anni. Come va introdotto almeno uno scatto di anzianità automatico dopo i 35 anni di anzianità, oggi invece ultimo possibile anno di avanzamento economico”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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