Andaf, al via attestazione qualificazione servizi professionali

Il 15 aprile scorso il Mise ha inserito Andaf (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) nell’elenco delle associazioni che rilasciano l’attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci. Ai sensi della legge 4/2013, Andaf diviene pertanto pienamente rappresentativa dei propri soci, e potrà rilasciare il prescritto attestato di qualificazione. In questo modo l’associazione adempie a una funzione di trasparenza prevista dalla stessa legge, dato che consente di fornire al cliente dei servizi professionali, sia esso consumatore o impresa, uno strumento per orientare la propria scelta. Parallelamente Andaf ha completato un secondo importante progetto volto a definire il profilo professionale di questo manager apicale, realizzato dall’associazione a fianco a Uni – Ente Italiano di Normazione e che rientra fra i “prodotti della normazione europea”, come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012. Questo progetto consentirà, non solo ai soci Andaf, di ottenere una specifica certificazione ai sensi della prassi di riferimento Andaf/Uni. “Entrambi questi progetti, e in particolare l’inserimento nell’elenco del Mise, sono stati resi possibili grazie ad un intenso lavoro all’interno dell’associazione, iniziato nel 2018, attraverso il quale è stato elaborato e definito il profilo e le caratteristiche professionali che caratterizzano il ruolo, i compiti e le responsabilità manageriali del Cfo/Responsabile delle aree Afc”, sottolinea Roberto Mannozzi, presidente di Andaf e direttore centrale Amministrazione, Bilancio, Fiscale e Controllo del Gruppo Fs Italiane. “Si tratta di un traguardo particolarmente importante per Andaf e per la nostra professione che consentirà a breve, ai colleghi che ne avranno i requisiti e che vorranno richiedere questa attestazione e certificazione, di poterle ottenere secondo le modalità che saranno presto rese note ed attivate, potendo così evidenziare questo requisito di qualità nell’ambito del loro curriculum professionale”, conclude.
(ITALPRESS).