
MILANO (ITALPRESS) – Tantissime personalità sono giunte al Teatro alla Scala di Milano per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita del Corriere della Sera alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Tra i presenti il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il presidente di RCS Urbano Cairo, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, i leader di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Le celebrazioni sono iniziate con l’esecuzione dell’inno di Mameli da parte dell’orchestra del teatro scaligero, A cui seguono brani tratti “Norma” di Vincenzo Bellini e dal “Gotterdammerung” di Richard Wagner.
FONTANA “IL CORRIERE DELLA SERA È LA CASA DI TUTTI”
“Il Corriere della Sera è la casa di tutti, ognuno viene accolto e rispettato, nessuno deve sentirsi escluso, soprattutto quando il giornale esprime un’opinione che magari non è condivisa da tutti”. Lo ha affermato il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. “Noi siamo una comunità di giornalisti, manager, poligrafici, tecnici, amministrativi che ogni giorno si occupano di produrre il nostro sistema di informazione – ha aggiunto -. Un sistema che in questi giorni drammatici si sta misurando anche con una nuova guerra, con un mondo in cui l’uso delle armi sembra diventato la normalità, dove dialogo e mediazione sono banditi nei rapporti tra le nazioni. La deriva non è inevitabile: ‘non rassegniamoci’ ci ha detto il presidente Mattarella ed è anche il nostro impegno”.
Per il direttore del Corriere della Sera, “ora ci aspetta un secondo passaggio, affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale che comporta rischi, anche seri, ma anche opportunità. Ci stiamo lavorando per capire, innovare, progettare, non farsi travolgere pensando che la tempesta passerà perché non passerà. Io credo che questo sia il migliore omaggio che possiamo fare a Torelli Viollier, Albertini, Borsa e a tutti gli altri che hanno contribuito alla nostra storia. Loro furono innovatori, qualche volta rivoluzionari, e dobbiamo continuare ad esserlo anche noi”.
CAIRO “CORRIERE DELLA SERA PUNTO RIFERIMENTO VITA DELLA NAZIONE”
“Celebrare qui, al Teatro alla Scala, i 150 anni del Corriere della Sera conferisce a questo anniversario un significato che va oltre la dimensione editoriale, lo colloca nel cuore stesso della vita civile e culturale del nostro Paese. In un secolo e mezzo di vita il Corriere non è stato soltanto un giornale, ma è diventato un punto di riferimento per la vita civile della nazione”. Lo ha affermato il presidente di RCS Mediagroup Urbano Cairo. “Questo risultato è il frutto del lavoro di generazioni di donne e di uomini, direttori, giornalisti, redattori, fotografi, tecnici, poligrafici, collaboratori, che nel tempo hanno dato al Corriere la sua voce, la sua credibilità, la sua autorevolezza. A tutti loro va oggi il primo e più sentito ringraziamento da parte mia – ha aggiunto – Viviamo oggi in un’epoca di trasformazioni profonde nel modo di produrre e di fruire l’informazione. La rivoluzione digitale ha cambiato tempi, linguaggi e canali. Abbiamo 750.000 abbonati. L’intelligenza artificiale apre scenari nuovi e complessi. Mai come oggi, tuttavia, emerge con forza il valore di un’informazione verificata, responsabile e autorevole”.
“In un contesto in cui la distinzione tra vero, verosimile e falso si fa sempre più sottile, il ruolo di una testata storica come il Corriere della Sera assume una rilevanza ancora maggiore. Il compito di chi guida un grande quotidiano non è soltanto quello di garantirne la continuità del tempo, ma soprattutto di tutelarne l’indipendenza e la qualità, preservandone il ruolo pubblico – ha sottolineato Cairo – Il Corriere deve continuare ad essere uno spazio aperto e pluralista, capace di interpretare il cambiamento senza smarrire la propria identità, fedele alla visione che lo accompagna dalla sua nascita: offrire ai cittadini strumenti di conoscenza, di comprensione e di confronto”.
SALA “TRA CORRIERE DELLA SERA E MILANO LEGAME SPECIALE”
“Se è vero che ogni giornale ha un rapporto privilegiato con la comunità nel territorio in cui è nato, è altrettanto innegabile tra il Corriere e la nostra città esiste un legame speciale così radicato e profondo che non temiamo smentite nell’affermare che il Corriere della Sera è il giornale di Milano nel suo essere innovativo, tecnologicamente avanzato, capace di leggere i mutamenti della società e di orientarne i cambiamenti”. Lo ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Secondo il primo cittadino, “il Corriere trae ispirazione dal dinamismo e dalla capacità di Milano di interpretare le sfide del presente, dal suo modo di vivere, confrontarsi, guardare il mondo, attento a chi è in difficoltà, segnalando quello che si fa e quello che si potrebbe fare. In altre parole il Corriere fa parte della storia di Milano e della sua quotidianità”. Il sindaco ha poi ricordato che il Corriere della Sera ha aiutato i cittadini “con cronache, approfondimenti e commenti a comprendere meglio il presente e a farsi una propria opinione. Una missione che sulla scorta di un passato così importante siamo certi il Corriere porterà avanti affrontando con fierezza anche le trasformazioni che interesseranno in futuro il mondo dei media di cui è uno dei più validi rappresentanti”.
LA FOTOGALLERY
– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).








