ROMA (ITALPRESS) – È stato presentato oggi, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, “Alberto Sordi Secret”, il docufilm scritto e diretto da Igor Righetti, cugino del grande attore romano. Ad aprire i lavori è stato il questore della Camera dei deputati, Paolo Trancassini. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, in occasione dell’arrivo del docufilm su Prime Video Italia.
Il film, della durata di circa un’ora e mezza, racconta Alberto Sordi lontano dall’immagine pubblica e dai personaggi che lo hanno reso celebre, concentrandosi sulla sua vita privata, sull’infanzia e sull’adolescenza e sugli aspetti meno conosciuti della sua personalità. Il racconto di Righetti attinge anche ai ricordi vissuti all’interno della famiglia, a testimonianze e a materiali inediti, con l’obiettivo di mostrare l’uomo dietro il mito.
“Alberto Sordi ha saputo cogliere le trasformazioni della nostra società, facendosi sottile interprete del costume nazionale e riuscendo a muoversi nelle nostre più profonde contraddizioni. È proprio in questa direzione che il lavoro di Igor Righetti trova la sua forza più autentica – ha detto Mollicone durante la presentazione – Penetrando nella rigorosa riservatezza con cui Alberto Sordi ha sempre difeso la propria sfera personale e superando ogni superficialità e ogni facile stereotipo, questo docufilm ci consegna il ritratto denso e commovente di un uomo nella sua genuinità, permettendoci di rintracciare le radici umane della sua grandezza artistica”.
Il regista e cugino di Sordi, Igor Righetti, ha raccontato invece il lato più familiare e privato dell’attore: «Quello che ho raccontato è come l’ho vissuto io, quindi Alberto Sordi in famiglia, che era anche diverso da quello che ha conosciuto il grande pubblico. Finito il bagno di folla, Alberto era molto riflessivo, amava anche i silenzi. Era sempre molto ironico, molto sagace e molto disponibile. Ricordava sempre il pubblico: ‘È grazie a loro se ce l’ho fatta’. Alberto non si era dimenticato da dove era arrivato”.
Il docufilm, prodotto da Cameraworks, è stato realizzato anche in versione internazionale e racconta Sordi attraverso ricordi familiari, filmati rari, fotografie e testimonianze, con l’obiettivo di far emergere l’uomo oltre il personaggio che ha segnato la storia del cinema italiano.
– Foto: xc7/Italpress
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