Al via all’Aran la trattativa per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027

La cattedra a casa ovvero la scuola ai tempi del Coronavirus. Nella foto: Un insegnante di un'Istituto superiore della provincia di Napoli svolge le lezioni alle sue classi da casa. Corregge i compiti inviati dagli allievi, resta in contatto con i colleghi del Consiglio di classe e si appresta ad impostare GOOGLE MEET per tenere lezioni in video alle classi.

ROMA (ITALPRESS) – Si è aperto oggi all’Aran il tavolo di contrattazione per il rinnovo del Ccnl del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Il comparto rappresenta uno dei più ampi della pubblica amministrazione e coinvolge 1.330.933 lavoratori, tra personale della scuola, dell’alta formazione artistica e musicale, delle università, degli enti pubblici di ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana. “L’incontro si è svolto in un clima positivo e con una condivisione unanime da parte di tutte le organizzazioni sindacali sull’impostazione del percorso negoziale”, ha dichiarato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, al termine della riunione.

“Si è concordato di procedere innanzitutto alla sottoscrizione di un contratto collettivo limitato alla parte economica stipendiale, per poi proseguire successivamente il confronto su tutte le parti normative delle diverse sezioni del comparto”.

A questo scopo sono già stati calendarizzati due nuovi incontri, il 24 marzo e mercoledì 1° aprile, alle ore 10, con l’obiettivo di arrivare in quella sede alla firma della parte economica del contratto. “Come presidente di Aran sono molto soddisfatto dell’andamento della riunione e della disponibilità di tutte le organizzazioni sindacali a procedere lungo questo percorso rapido e condiviso”, ha aggiunto Naddeo. “Questo consentirà di chiudere entro il 1° aprile una parte importante del contratto, quella economica, dando attuazione all’impegno assunto da Aran e organizzazioni sindacali con una dichiarazione congiunta contenuta nel Ccnl 2022-2024, firmato lo scorso dicembre, e poi confermato nell’atto di indirizzo dei ministri Zangrillo e Valditara. Le risorse disponibili consentono di prevedere un incremento retributivo pari al 5,4%, che permetterà di aggiungere, in tempi molto rapidi, agli aumenti accordati dal contratto 2022-2024 quelli relativi al triennio 2025-2027, con il riconoscimento anche degli arretrati”.

Parallelamente, prosegue il percorso negoziale relativo alla dirigenza del comparto: il 16 marzo riprenderà infatti il confronto per il rinnovo del Ccnl dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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