A Malta riaprono i negozi ma sale la disoccupazione

Come aveva annunciato all’inizio di questa settimana il primo ministro maltese Robert Abel, da oggi ristoranti, parrucchieri, barbieri e saloni di bellezza possono riaprire. Erano chiusi dalla prima settimana di marzo a causa della pandemia di coronavirus. Finora, Malta ha registrato un totale di 469 guariti e 125 casi sono ancora attivi. Nelle ultime 48 ore, 16 nuovi casi sono stati confermati dalle autorità sanitarie. Nel frattempo, le statistiche hanno confermato una crescita dei disoccupati registrati. Ad aprile, il numero di persone che si sono registrate per lavoro è stato di 3.979, un aumento di 2.231 persone rispetto allo stesso mese del 2019. L’Ufficio nazionale di statistica ha affermato che tali statistiche dovrebbero essere interpretate nel contesto degli sviluppi e delle restrizioni senza precedenti relativi al COVID- 19. Secondo le statistiche, i livelli di disoccupazione registrati sono aumentati in tutte le fasce d’età. Con la riapertura di un certo numero di stabilimenti, i cittadini dovranno seguire le linee guida stabilite dalle autorità maltesi. Anche i negozi riaperti dovranno aderire alle linee guida e ai regolamenti emanati dal governo in modo da evitare la trasmissione del coronavirus. Almeno 157 ristoranti sono pronti per riaprire da oggi. L’Autorità maltese per il turismo ha affermato che queste strutture hanno chiesto all’autorità di inviare ispettori per certificare la conformità alle misure relative a COVID-19. Quelli certificati esporranno un adesivo di conformità. Inoltre, i ristoranti che non riescono a seguire le nuove normative se riapriranno comunque avranno la revoca della licenza.

Intanto, il presidente della associazione che rappresenta gli albergi e i ristoranti (MHRA) Tony Zahra ha chiesto che l’aeroporto riapra, “perché altrimenti il settore turistico continuerà a soffrire e migliaia di persone potrebbero perdere il lavoro”. Nel frattempo, da oggi, i funerali possono essere celebrate nel cimitero, sul sagrato o all’interno della chiesa con un numero limitato di persone. Le chiese in cui è possibile celebrare una messa funebre devono essere più grandi di 500 metri quadrati e solo 20 persone potranno entrare, tuttavia si raccomanda che la messa sia celebrata all’aperto. Una volta terminato il funerale, la chiesa verrà sanificata.

(ITALPRESS/MNA).