Dagli Usa a Cina e Russia, le reazioni alla sconfitta di Trump nel voto midterm

ROMA (ITALPRESS) – Le elezioni di midterm negli Stati Uniti, con la netta vittoria del Partito Democratico sia alla Camera che al Senato, ha provocato innumerevoli reazioni politiche, negli Usa e nel mondo.

OBAMA ‘DAL VOTO MESSAGGIO CHIARO: AMERICANI VOGLIONO POLITICHE CHE UNISCANO’

 “Il popolo americano ha inviato un messaggio chiaro: desidera una politica che unisca le persone anziché dividerle, e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide che devono affrontare”. Lo scrive sul suo profilo X l’ex presidente americano Barack Obama, commentando la vittoria dei Democratici alle elezioni di midterm. “Questi risultati sono stati possibili solo grazie a candidati eccezionali che si sono presentati in ogni regione del Paese, anche in aree un tempo considerate improbabili. Provenivano da contesti diversi e rappresentavano una varietà di prospettive politiche, ma erano uniti da valori condivisi, dalla fede nel servizio pubblico e dall’impegno a mettere al primo posto i cittadini dei loro distretti e stati”, prosegue. “Dobbiamo inoltre esprimere la nostra gratitudine alle migliaia di funzionari elettorali e volontari di entrambi i partiti che hanno contribuito a garantire un’elezione senza intoppi e hanno svolto una delle funzioni più essenziali della nostra democrazia”, aggiunge. Obama guarda però già al 2028 e mobilita il popolo democratico: “sebbene questa amministrazione abbia ancora due anni di mandato, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque ne abbiamo il potere, prevenire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”. 

OCASIO-CORTEZ RIELETTA ALLA CAMERA “GRAZIE PER IL VOSTRO SOSTEGNO”

La deputata democratica Alexandra Ocasio-Cortez è stata riconfermata alla Camera dei Rappresentanti per il Congresso degli Stati Uniti alle elezioni di midterm: nel distretto 14 di New York si è affermata con il 78,2% delle preferenze. Ocasio-Cortez, il cui nome circola come possibile candidata dem alle presidenziali del 2028, ha pubblicato sulla sua pagina Instagram i risultati scrivendo: “Al Bronx e al Queens: grazie per questo travolgente voto di supporto. Ora continuiamo a cambiare il mondo per i lavoratori ovunque nel mondo”.

SANDERS “ORA LOTTARE PER I LAVORATORI, BASTA SCUSE”

“Ora i Democratici controlleranno sia la Camera che il Senato e potranno chiedere conto a Trump delle sue azioni. È fantastico. In un momento di enorme disuguaglianza di reddito e ricchezza, dobbiamo fare di più. Dobbiamo lottare con determinazione per le famiglie dei lavoratori. Basta scuse”. Lo scrive sul suo profilo X il senatore democratico e leader dell’ala progressista del partito, Bernie Sanders. 

CORBYN “VITTORIA EL-SAYED IN MICHIGAN MOSTRA CHE SPERANZA VINCE SULL’ODIO”

“Congratulazioni ad Abdul El-Sayed per la straordinaria vittoria in Michigan. Ti sei opposto all’avidità delle multinazionali, al razzismo e al genocidio. La tua incredibile campagna dimostra che c’è qualcosa di più potente del denaro, dell’odio e delle menzogne: la speranza”. Così sul suo profilo X l’ex leader del partito laburista inglese Jeremy Corbyn si complimenta per la vittoria del candidato democratico Abdul El-Sayed per il seggio al senato in Michigan. El-Sayed diventa il primo senatore musulmano e nelle scorse settimane aveva ricevuto numerosi attacchi da Donald Trump e anche dalla sua rivale alle primarie dem.

JOHNSON “NON L’ESITO SPERATO, MA BATTAGLIA CONTRO RADICALI CONTINUA”

“Sebbene l’esito di queste elezioni di metà mandato non sia quello che speravamo e per cui abbiamo lottato, una nuova battaglia è appena iniziata. Questa maggioranza democratica alla Camera sarà guidata dai più radicali ed estremisti esponenti della sinistra nella storia americana. Tuttavia, i repubblicani non smetteranno mai di lottare per difendere la Costituzione e proteggere i fondamenti che hanno reso l’America la più grande nazione nella storia del mondo”. Lo scrive sul suo profilo X Mike Johnson, fino ad oggi speaker della Camera dei Rappresentanti, dopo la netta sconfitta dei Repubblicani alle elezioni di midterm. Nonostante la debacle, Johnson promette che “continueremo a portare avanti il nostro programma di buon senso e la nostra visione di rendere di nuovo grande l’America, e nel 2028 riconquisteremo la Camera e porteremo a termine il lavoro”. 

DESANTIS “IMPROBABILE CHE REPUBBLICANI RIPRENDANO CONGRESSO NEL 2028”

“I Democratici otterranno 55 seggi al Senato e oltre 250 alla Camera. Osservando la mappa del Senato e considerando un margine così ampio alla Camera, è molto improbabile che i Repubblicani riconquistino il Congresso nel 2028. Potrebbero non avere una possibilità di ottenere il controllo del Senato fino al 2032”. Così sul suo profilo X il governatore repubblicano della Florida Ron Desantis commenta il risultato delle elezioni di metà mandato. A sottolineare la portata della sconfitta, Desantis cita come esempio il Texas: “È stato lo stato repubblicano più importante di questo secolo. Una vittoria schiacciante dei Democratici nelle elezioni statali – e la possibile conquista del Parlamento statale – ci priva di uno dei pilastri del Partito Repubblicano moderno. Una perdita enorme”.

PECHINO “MIDTERM SONO QUESTIONE INTERNA, COLLABORAZIONE CONTINUA”

“Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sono una questione interna. La Cina è pronta a continuare a collaborare con gli Stati Uniti per sostenere e attuare gli importanti accordi raggiunti dai due capi di Stato, migliorare la comunicazione, gestire adeguatamente le divergenze, ampliare la cooperazione e costruire una relazione costruttiva di stabilità strategica basata sul rispetto, l’equità e la reciprocità”. Lo ha dichiarato Mao Ning, portavoce del ministero degli esteri cinese, nel corso della consueta conferenza stampa giornaliera a Pechino. 

GOLAN “VOTO MOSTRA CHE NETANYAHU TOSSICO, RISCHIAMO SCONTRO CON ALLEATO”

 “I risultati delle elezioni di metà mandato di ieri sera negli Stati Uniti rivelano quanto Netanyahu sia tossico sia tra i Democratici che tra i Repubblicani. Avverto: la permanenza al potere di Netanyahu e Ben-Gvir potrebbe condurre Israele verso sanzioni internazionali, isolamento internazionale e uno scontro con gli Stati Uniti, nostro amico e alleato più importante”. Lo scrive sul suo profilo X il presidente del partito israeliano dei Democratici, Yair Golan. “Israele ha bisogno di un governo che ripristini il suo prestigio nel mondo, promuova accordi politico-strategici a lungo termine e garantisca la sua sicurezza – prosegue – Questa è la scelta che ci si presenta: l’Israele di Netanyahu – “Super Sparta”, boicottato, arretrato e isolato – o un Israele forte, avanzato, libero e sicuro. Netanyahu ha perso le elezioni. È pericoloso per Israele. Non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo formare un governo di cambiamento ora”.

IRAN, GHALIBAF “CON VOTO MIDTERM GLI AMERICANI HANNO DETTO NO ALLA GUERRA”

“Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto no alla guerra, e noi sosteniamo questo messaggio”. Così su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha commentato il risultato delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. “Se il governo statunitense tradirà la volontà dei propri cittadini per servire finanziatori e ricattatori internazionali, scoprirà che il nostro NO porta con sé un incubo”, ha aggiunto.

PESKOV “MIDTERM? SPERIAMO CONTINUI IMPEGNO PER PACE”

“Il presidente Trump rimane in carica. Ci aspettiamo sinceramente che prosegua anche il suo impegno a favore della pace”. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato il risultato delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. “A breve si terrà un nuovo ciclo di colloqui trilaterali e le iniziative di pace della first lady statunitense Melania Trump hanno dato buoni risultati. Ci auguriamo che tutto ciò possa continuare”, ha aggiunto.

SINDACO DI LONDRA KHAN “VITTORIA DEM È RIFIUTO DELLE POLITICHE DI TRUMP”

 “Congratulazioni ai Democratici per l’enorme vittoria di ieri sera”. Lo scrive su X il sindaco di Londra Sadiq Khan, primo musulmano alla guida della capitale inglese e che in passato si era scontrato più volte con Donald Trump. “Con un focus sulla speranza, l’unità e il sostegno alle famiglie per far fronte al costo della vita, la loro campagna ha rappresentato un vero e proprio rifiuto delle politiche dannose e divisive di Donald Trump”, ha aggiunto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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