AmCham Italy, fisco e investimenti al centro della sfida globale / Video

ROMA (ITALPRESS) – Politiche fiscali, incentivi e attrazione degli investimenti come strumenti strategici per rafforzare la competitività dei territori e affrontare le nuove dinamiche economiche internazionali. È stato questo il tema al centro dell’incontro promosso dalla American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) al Centro Studi Americani di Roma, nell’ambito della quinta edizione dell’iniziativa “Walk the talk”. Il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle principali realtà economiche italiane e internazionali per approfondire il ruolo della fiscalità in uno scenario caratterizzato da trasformazioni geopolitiche, ridefinizione delle catene del valore e crescente competizione nell’attrazione dei capitali. Al centro dei lavori, la necessità di costruire sistemi economici capaci di offrire stabilità normativa, semplificazione e condizioni favorevoli agli investimenti. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Simone Crolla, Consigliere delegato di AmCham Italy, e Stephen C. Anderson, consigliere economico del Dipartimento di Stato americano.

La relazione introduttiva è stata affidata al vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che ha affrontato anche il tema delle prospettive dei rapporti economici tra Italia e Stati Uniti dopo le elezioni di midterm americane. “Per l’Italia non cambia assolutamente niente, perché i rapporti sono positivi a prescindere dallo schieramento politico”, ha dichiarato Leo. “Ci sarà un nuovo assetto interno, ma i rapporti resteranno sempre cordiali. Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con tutte le amministrazioni americane. In termini economici non cambierà nulla”, ha aggiunto. Poi, si è soffermato anche sulla riforma fiscale italiana e sulla dimensione internazionale della tassazione. “Abbiamo introdotto nella riforma temi che riguardano la fiscalità internazionale: certezza del diritto e semplificazione sono i due obiettivi principali”, ha spiegato, indicando nella prevedibilità delle regole e nella riduzione degli ostacoli burocratici due elementi centrali per migliorare il contesto in cui operano le imprese e favorire l’arrivo di nuovi investimenti.

Nel corso dell’appuntamento, Simone Crolla ha evidenziato la solidità dei rapporti economici transatlantici. “La relazione transatlantica tra America e Italia è stata ottima sotto la presidenza Trump”, ha affermato, osservando inoltre che i risultati delle midterm “influiscono in maniera paradossalmente positiva”. Crolla ha ricordato che “gli Usa hanno uno stock di capitale investito in Italia pari a 45 miliardi di dollari” e ha sottolineato il contributo dell’intelligenza artificiale alle nuove prospettive di crescita. “Uno Stato deve essere attrattivo per i capitali internazionali”, ha aggiunto, definendo la fiscalità “un fattore abilitante per chi decide gli investimenti oltreoceano”. La seconda parte dell’iniziativa è stata dedicata a una tavola rotonda moderata da Janina Landau, giornalista di Class Cnbc, che ha coinvolto esponenti del mondo industriale e finanziario. Tra i partecipanti Giulia Abruzzese, direttore Politiche Fiscali di Confindustria, Giuseppe Nicosia, Tax Director di Snam, e Paola Pirotta, ad e cfo di Medtronic Italia. Il tema degli incentivi e della certezza del diritto assume particolare rilevanza nelle decisioni aziendali relative alla localizzazione degli investimenti, alla pianificazione industriale e allo sviluppo di nuove attività.

L’incontro ha posto l’accento sulla crescente importanza della politica fiscale come leva di politica industriale e di sviluppo. La competizione internazionale, infatti, non riguarda più soltanto il costo del lavoro o le dimensioni dei mercati, ma anche la capacità dei Paesi di garantire prevedibilità delle regole, incentivi agli investimenti, semplificazione normativa e un ambiente favorevole all’attività d’impresa. Come sottolineato da Crolla nella presentazione dell’iniziativa, per attrarre talenti, capitali e nuove iniziative imprenditoriali servono “politiche fiscali innovative, incentivi agli investimenti, semplificazione normativa e capacità di creare ecosistemi favorevoli all’impresa, in cui la qualità della vita ha un ruolo essenziale”. L’obiettivo del confronto promosso da AmCham Italy è stato dunque individuare strumenti concreti per trasformare le sfide dello scenario globale in opportunità di crescita, rafforzando l’attrattività del sistema produttivo italiano e la cooperazione economica tra Italia e Stati Uniti, in particolare lungo l’asse transatlantico.

– foto xu1/Italpress –

(ITALPRESS).

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