ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione tra Italia e Libia nella sanità animale, nella sicurezza alimentare e nella formazione veterinaria, affiancando alla collaborazione scientifica lo sviluppo di opportunità per le imprese. Sono gli obiettivi del memorandum d’intesa firmato oggi a Misurata in Libia nella sede della camera di commercio italo libica tra il suo presidente Nicola Colicchi e il delegato dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati” (Izsum). Per l’Istituto, guidato dal direttore generale Vincenzo Caputo, è stato delegato Stefano Petrini, inviato dallo stesso direttore generale.
Il documento delinea un programma di collaborazione che comprende la sorveglianza epidemiologica, il rafforzamento dei laboratori veterinari libici, il trasferimento tecnologico e il controllo delle filiere degli alimenti di origine animale.
Tra le priorità figurano la formazione sulle principali malattie infettive del bestiame, tra cui afta epizootica, dermatite nodulare contagiosa, febbre catarrale degli ovini e peste dei piccoli ruminanti, e il supporto tecnico alla definizione di piani di prevenzione, biosicurezza e controllo delle epidemie. Previsti anche scambi di informazioni epidemiologiche e lo sviluppo di protocolli diagnostici.
Un capitolo specifico riguarda la formazione del personale dei laboratori ufficiali o riconosciuti libici, con attività dedicate alla diagnostica molecolare e sierologica, alla gestione della qualità e alla validazione dei metodi secondo gli standard internazionali. La cooperazione contempla inoltre vaccini autogeni, reagenti diagnostici e possibili iniziative di trasferimento tecnologico e produzione locale.
Sul fronte della sicurezza alimentare, il memorandum prevede controlli microbiologici e chimici su alimenti di origine animale e pescato, monitoraggio dei residui di farmaci veterinari e dei contaminanti, tracciabilità e gestione del rischio. Attenzione anche agli allevamenti di dromedari, bovini, ovini e caprini, con studi sulle malattie infettive e interventi per migliorare la qualità igienico-sanitaria di latte e carne. Alle attività scientifiche si affiancano corsi, stage, visite presso l’Izsum e altre istituzioni italiane, seminari e scambi di esperti. La componente economica comprende incontri tra imprese italiane e operatori libici, missioni imprenditoriali, visite tecniche e ricerca di partner per investimenti, progetti congiunti e partecipazione a bandi nazionali e internazionali. Il memorandum prevede una durata di cinque anni dalla data dell’ultima firma, rinnovabile previo consenso delle parti.
I singoli progetti saranno definiti attraverso accordi specifici e un piano annuale di lavoro, con attuazione subordinata alla disponibilità delle risorse finanziarie e all’approvazione degli organi direttivi delle due istituzioni.
– Foto xn8/Italpress –
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