A Malta rabbia per l’assoluzione nel caso Cissé, chiesta l’abolizione delle giurie

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La rabbia e le richieste di abolizione del sistema delle giurie a Malta si sono intensificate dopo l’assoluzione di Lorin Scicluna, ex militare delle Forze armate maltesi, dall’accusa di omicidio di Lassana Cissé, ucciso nel 2019

. Organizzazioni della società civile e attivisti mettono in discussione la capacità del sistema giudiziario del Paese di garantire l’accertamento delle responsabilità. Cissé, cittadino ivoriano e padre di due figli, fu ucciso a colpi d’arma da fuoco il 6 aprile 2019 mentre rientrava a casa a Hal Far. Secondo l’accusa, l’aggressione aveva una matrice razzista.

Altri tre uomini furono vittime di attacchi. A oltre sette anni dai fatti, la famiglia è ancora in attesa di giustizia, mentre l’assoluzione ha rilanciato le richieste di responsabilità istituzionale e di una riforma profonda del sistema giudiziario maltese.

La sentenza ha riacceso le critiche sulla gestione dei processi per omicidi di particolare rilevanza a Malta, soprattutto dopo l’assoluzione di Yorgen Fenech dalle accuse relative al suo presunto coinvolgimento nell’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Matthew Caruana Galizia ha chiesto l’immediata abolizione del sistema delle giurie, definendo il verdetto un’ulteriore assoluzione di una persona ritenuta presumibilmente complice di un omicidio e chiedendosi se ai cittadini non venga di fatto negata la giustizia.

Moviment Graffitti ha avvertito che la corruzione e le carenze istituzionali hanno compromesso il senso di giustizia nel Paese. Il partito politico Momentum ha dichiarato che il sistema giudiziario ha fallito sia nei confronti di Cissé sia nei confronti dell’intera collettività. Il movimento ha inoltre chiesto chiarimenti su come l’accusa non sia riuscita a dimostrare le responsabilità penali.

L’organizzazione non governativa Repubblika ha chiesto un esame indipendente e approfondito del sistema giudiziario maltese, comprese le forze di polizia, gli uffici della procura e i tribunali, sostenendo che le carenze istituzionali debbano essere affrontate e che i responsabili siano chiamati a risponderne. Accademici e attivisti hanno espresso rabbia e delusione, denunciando più ampie carenze istituzionali che coinvolgono polizia, forze armate, ospedali e magistratura.

-Foto Net News-
(ITALPRESS).

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