Anas in Giappone, Gemme “Investire su innovazione, digitalizzazione e prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione tra Italia e Giappone nel settore delle infrastrutture stradali, promuovendo lo scambio di competenze, lo sviluppo di tecnologie innovative e nuove strategie per la sicurezza del territorio. È questo l’obiettivo della missione tecnico-istituzionale che si conclude oggi in Giappone, dopo una settimana ricca di incontri istituzionali e visite tecniche a cui hanno partecipato i vertici di Anas, l’AD Claudio Andrea Gemme, il CFO e CEO Office Giovanni Borromeo e il Responsabile Struttura territoriale Veneto e Friuli, Ettore de la Grennelais.

“Il confronto con il Giappone – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la collaborazione internazionale e valorizzare le competenze che i due Paesi hanno sviluppato nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture. Innovazione tecnologica, digitalizzazione e prevenzione dei rischi naturali sono ambiti strategici sui quali dobbiamo continuare a investire, mettendo al centro la sicurezza delle persone, dei lavoratori e delle infrastrutture. Il nostro obiettivo – prosegue l’ad di Anas – è favorire lo scambio di esperienze e individuare nuove opportunità di cooperazione, per rendere le reti stradali sempre più sicure, efficienti e resilienti di fronte alle sfide del cambiamento climatico”.

“L’esperienza maturata dal Giappone – sottolinea Gemme – può costituire un patrimonio di conoscenze importante. Quando si affrontano opere così grandi, osservare da vicino ciò che è già stato realizzato e soprattutto come viene gestito negli anni, come il Ponte di Akashi Kaikyo, è fondamentale. Si tratta di un’esperienza importante anche in vista della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, per affrontare tutte le sfide di una grande infrastruttura”.

E proprio il Ponte di Akashi Kaikyo è uno dei principali riferimenti internazionali dell’ingegneria dei ponti sospesi, con una campata centrale di 1.991 metri. La visita dell’Ad Gemme, svoltasi sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e col supporto del Consolato Generale di Osaka, testimonia l’impegno di Anas nel promuovere il dialogo tecnico internazionale tra paesi leader nel campo dell’ingegneria, e nel valorizzare le migliori esperienze nel campo delle infrastrutture strategiche, contribuendo alla condivisione di conoscenze e competenze necessarie per affrontare le grandi sfide dell’ingegneria del futuro.

L’esperienza giapponese costituisce un importante termine di confronto per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che prevede una campata centrale di 3.300 metri e un collegamento stradale e ferroviario. Pur nella diversità delle due opere e dei rispettivi contesti, il confronto riguarda la gestione dell’intero ciclo di vita dell’infrastruttura e la prevenzione dei rischi sismici e ambientali.

Emblematico il caso dell’Akashi: il terremoto di Kobe del 1995, durante la costruzione, provocò uno spostamento delle torri, portando la campata centrale dai 1.990 metri previsti agli attuali 1.991 metri. Sul fronte della resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici, la missione ha previsto incontri istituzionali e approfondimenti tecnici.

Con il supporto dell’Ambasciata italiana a Tokyo, l’Ad Gemme ha incontrato Kenta Aoshima, viceministro del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo (MLIT), per 2confrontarsi sui temi della sicurezza delle infrastrutture, del dissesto idrogeologico e delle calamità naturali. Nello stesso ambito, Anas ha partecipato come keynote speaker al Simposio internazionale “Interpraevent26” di Sapporo, presentando la propria esperienza nella gestione delle infrastrutture strategiche esposte ai rischi climatici.

A completare il percorso dedicato alla resilienza delle infrastrutture strategiche nei confronti del cambiamento climatico, tema fondamentale che vede il CNR – Istituto di Geoscienze di Padova quale partner di Anas in Italia ed anche durante la visita, il programma ha incluso una visita alla grande frana di Yui presso Shizuoka, alle opere di difesa in fase di costruzione da parte del Ministero delle Infrastrutture giapponese, e al relativo centro di monitoraggio.

La delegazione Anas ha approfondito le soluzioni tecnologiche impiegate in Giappone nei cantieri infrastrutturali, con particolare riferimento all’automazione industriale, al controllo remoto dei mezzi e all’impiego dell’intelligenza artificiale, visitando insieme al concessionario NEXCO East Japan il cantiere di costruzione di una infrastruttura autostradale presso Yokohama e mediante una serie di incontri con importanti realtà industriali giapponesi.

-Foto ufficio stampa Anas-
(ITALPRESS).

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