
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Con oltre il 60% delle schede scrutinate, i risultati parziali pubblicati dalla Commissione elettorale centrale assegnano 56 seggi al blocco a sostegno del premier in carica Benjamin Netanyahu e 48 al blocco dell’opposizione di Gadi Eisenkot. Lo scrive Channel 12. I partiti arabi ottengono 16 seggi, in particolare 12 la Lista Comune e quattro il partito islamista Ra’am. Il Likud di Netanyahu è il primo partito con 28 seggi, mentre Yashar di Eisenkot resta a quota 21. Per governare servono 61 seggi in parlamento.
Dopo lo scrutinio di oltre il 60% delle schede, il blocco di Netanyahu vede i partiti ultraortodossi Utj e Shas rispettivamente con otto e sette seggi, mentre i partiti dell’estrema destra Otzma Yehudit e Sionismo religioso hanno rispettivamente sette e sei seggi ciascuno. Il blocco dell’opposizione vede Together di Naftali Bennett a 11 seggi, I Democratici a 8, Yisrael Beytenu con 8 seggi. La Lista comune, formazione araba, con 12 seggi e il partito islamista Ra’am con quattro seggi.
Con lo scrutinio ancora in corso, il premier Benjamin Netanyahu ha parlato dalla sede del Likud a Gerusalemme rivendicando la vittoria. “Attendiamo ancora i risultati veri, ma il Likud e’ il partito piu’ grande d’Israele – ha detto -. Dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale, forte, e fare di tutto perchè non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi”.
COMMISSIONE ELETTORALE, DA STANOTTE CONTEGGIO “DOPPIE BUSTE”
Lo scrutinio delle “doppie buste”, ovvero i voti espressi in seggi diversi da quelli di appartenenza in Israele, inizierà solo verso mezzanotte e probabilmente si concluderà soltanto domani sera. Lo ha dichiarato a Ynet Elad Nave, direttore del centro di controllo della Commissione elettorale. “Ci aspettiamo un numero superiore al mezzo milione di buste. al momento non è nemmeno possibile stabilire la ripartizione dei seggi, poiché finché non saranno state registrate tutte le urne e scrutinate le buste, non possiamo saperlo”, ha dichiarato. Anche in seguito, i risultati saranno soltanto “quasi definitivi” dato che la prossima settimana è previsto il riconteggio dei voti.
IDF “AFFLUENZA TRA I MILITARI AL 79,9%, +6,2% RISPETTO AL 2022”
L’affluenza definitiva alle urne tra i militari israeliani ha raggiunto il 79,9%, secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Si tratta di un aumento di 6,2 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni del 2022. Le operazioni di voto per i militari di leva, quelli in servizio permanente e i riservisti erano iniziate una settimana fa in oltre 890 seggi allestiti nelle basi militari in tutto il Paese e oltre i confini israeliani, comprese le postazioni dell’esercito nella Striscia di Gaza, in Libano e in Siria. Il dato è in linea con l’affluenza generale alle urne pari al 77,7%, (circa 5,69 milioni di votanti su 7,3 milioni aventi diritto). Rispetto alle precedenti elezioni del 2022, ieri si sono recati alle urne il 7,1% in più degli aventi diritto.
GOLAN ESORTA I SUOI PARTNER A FORMARE UN GOVERNO CON I PARTITI ARABI
l presidente del partito israeliano I Democratici, Yair Golan, si appella pubblicamente ai suoi alleati del Blocco del cambiamento guidato da Gadi Eisenkot affinché formino un governo. “La realtà deve insegnarci una lezione inequivocabile: non abbiamo futuro qui se non smettiamo di avere paura. Non possiamo più accettare la divisione razzista di Netanyahu tra il voto ebraico e quello arabo. Chiunque cerchi di cancellare i voti dei cittadini arabi si arrende a Netanyahu e rinuncia a Israele”, ha detto Golan, come riporta l’emittente Channel 12. “Abbiamo la maggioranza. Abbiamo una responsabilità. E abbiamo l’opportunità di istituire un governo di cambiamento in collaborazione con i cittadini arabi di Israele. Un governo che servirà tutti i cittadini di Israele. Ora abbiamo bisogno di coraggio. Abbiamo bisogno di leadership. Dobbiamo smettere di avere paura e iniziare ad agire. Un governo di cambiamento”, ha affermato.
TRUMP “CON IL MIO SOSTEGNO NETANYAHU PASSATO DAL KO ALLA VITTORIA”
“Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione e’ completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere una insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu. Tutto e’ successo dopo il sostegno del presidente Trump che vuole solo il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d’America”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando in terza persona.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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