FIRENZE (ITALPRESS) – Dal Festival L’Italia delle Regioni, a Firenze, la Commissione Istruzione pone l’attenzione sulla necessità di investire su istruzione e formazione, tema al centro del Tavolo “Le Regioni delle competenze – La scuola come luogo dove si formano cittadine e cittadini liberi e consapevoli e si acquisiscono competenze per inserirsi nel mondo del lavoro”.
Dai servizi per l’infanzia, agli ITS Academy, passando per la formazione professionale, ogni anello della filiera vede protagoniste le Regioni, che ne programmano l’offerta a partire dai fabbisogni dei territori.
“Le competenze si programmano – spiegano al Tavolo – e programmare significa poter contare su finanziamenti stabili e su una regia condivisa tra Stato e Regioni. Per questo chiediamo di assicurare risorse nazionali strutturali, certe e pluriennali, che diano continuità anche dopo il PNRR agli investimenti sul contrasto alla dispersione e alle povertà educative, sul sistema integrato 0-6 e sull’edilizia scolastica; di garantire la pari dignità di tutti i percorsi del secondo ciclo, favorendo la permeabilità tra i sistemi, il riconoscimento delle competenze e un accesso equo alle misure per il diritto allo studio; e di coinvolgere le Regioni in modo paritario e strutturato nella definizione, nell’attuazione e nel monitoraggio degli interventi nazionali, attraverso sedi permanenti di confronto tecnico e politico con il Governo e i Ministeri competenti”.
“Investire nell’istruzione e nella formazione significa investire nel futuro del Paese, nella crescita delle persone e nella competitività dei territori. Le Regioni – dichiara Alessandro Calvi, Coordinatore della Commissione e Assessore della Regione Lazio -, svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione di una filiera formativa capace di accompagnare ragazze e ragazzi dalla prima infanzia all’ingresso nel mondo del lavoro, valorizzando i talenti e rispondendo alle reali esigenze del sistema produttivo. Come Commissione Istruzione, Università e Ricerca, riteniamo prioritario garantire continuità agli investimenti, anche oltre la stagione del PNRR, attraverso risorse nazionali stabili e pluriennali, in grado di sostenere il contrasto alla dispersione scolastica, il superamento delle povertà educative, il sistema integrato 0-6, l’edilizia scolastica e il rafforzamento della formazione professionale e degli ITS Academy. È altrettanto importante riconoscere pari dignità a tutti i percorsi formativi, favorendo il dialogo tra i sistemi, la valorizzazione delle competenze e pari opportunità di accesso al diritto allo studio. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile una collaborazione strutturata tra Governo e Regioni, fondata sulla condivisione delle scelte, sulla chiarezza delle responsabilità e sul coinvolgimento effettivo dei territori – prosegue -. Le Regioni conoscono i fabbisogni delle proprie comunità e possono contribuire in modo determinante a costruire politiche formative più efficaci, inclusive e aderenti alle trasformazioni del mondo del lavoro. La sfida è costruire una strategia nazionale condivisa che metta al centro le persone, riconosca il valore dell’istruzione e della formazione come leve di sviluppo e garantisca a ogni cittadina e cittadino gli strumenti per essere libero, consapevole e protagonista del proprio futuro”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).









