CAGLIARI (ITALPRESS) – Medicina territoriale, personale, liste d’attesa, servizio 118, telemedicina e riforma del sistema sanitario regionale. Sono i temi affrontati ieri dalla presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, nell’incontro con i rappresentanti regionali di CGIL, CISL e UIL, Fanzecco, Ledda e Murru, nell’ambito del confronto trimestrale previsto dal protocollo sottoscritto il 4 agosto 2025.
Le organizzazioni sindacali hanno riconosciuto i progressi compiuti dalla Regione, in particolare sul monitoraggio delle prestazioni, sull’assistenza domiciliare integrata, sullo smaltimento dell’arretrato delle pratiche di invalidità civile e sulle iniziative per il reclutamento del personale. Valutazioni positive anche sulle linee guida per gli Atti aziendali, sull’attivazione delle Case e degli Ospedali di comunità e sull’approvazione del Piano regionale dei Servizi alla Persona. Sulla medicina territoriale, Todde ha illustrato il nuovo accordo con i medici di famiglia e l’aggiornamento del fabbisogno, che individua 561 sedi carenti sulla base di 1.200 assistiti per medico, anziché 1.800.
“Abbiamo voluto numeri veri. Dobbiamo fare i conti con quello che manca e affrontare anche il problema dell’isolamento professionale dei medici”. Dall’inizio della legislatura sono entrati nel sistema 130 nuovi medici di famiglia. Proseguiranno i bandi per le sedi vacanti, la revisione degli ASCOT e l’attuazione dell’accordo del 15 ottobre.
Sul personale, la Presidente ha annunciato interventi per semplificare la gestione delle graduatorie e rendere i piani dei fabbisogni più aderenti alle necessità delle aziende, confermando un disegno di legge sulla governance del SSR. Quanto alle liste d’attesa, nei primi nove mesi del 2026 migliorano sette indicatori su otto, nonostante l’aumento del 20% della domanda. Restano critiche le prime visite differibili. “È proprio questo il dato che i cittadini percepiscono maggiormente e sul quale dobbiamo concentrare gli sforzi. Non possiamo considerare accettabile che una persona su due non riesca a ottenere la prima visita nei tempi previsti”.
A settembre è stato recuperato il divario rispetto al 2025, ma il risultato resta insoddisfacente. Per il 118 sono previsti 15 milioni aggiuntivi nel triennio, mentre prosegue il confronto sulla nuova convenzione. Illustrato anche il progetto di telemedicina per i piccoli comuni, con 1.500 postazioni e il coinvolgimento di medici, farmacie e facilitatori digitali. Il confronto ha riguardato infine appalti sanitari, interventi PNRR e integrazione sociosanitaria. Todde ha confermato l’impegno a proseguire il dialogo periodico con le parti sociali.
– Foto Regione Sardegna –
(ITALPRESS).





























