DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Qatar annuncerà a breve la creazione di un centro per la produzione difensiva nazionale, in partnership con un attore regionale non specificato e con partner internazionali tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Lo ha dichiarato oggi il vicepremier e ministro di Stato per gli Affari della Difesa, lo sceicco Saud bin Abdulrahman bin Hassan Al Thani, intervenendo alla sessione inaugurale del Global Security Forum in corso a Doha. “Lavoriamo in partnership con una parte regionale, insieme ad altri partner come Stati Uniti, Regno Unito e Francia, per garantire o la fornitura di capacità difensive locali oppure investimenti in alcune di queste aziende”, ha detto il ministro, secondo quanto riferito da Al Jazeera. Ha aggiunto che il Paese sta valutando sia la produzione locale sia investimenti in società del settore della difesa, con particolare attenzione alle munizioni e allo sviluppo delle capacità necessarie per fronteggiare le minacce. Non ha indicato una data precisa per l’annuncio ufficiale né le società o i sistemi coinvolti. Lo sceicco Saud ha inoltre anticipato che il Qatar annuncerà presto una nuova partnership con attori regionali per avviare iniziative di capacity building. “Sono lieto di annunciare oggi anche che presto comunicheremo una nuova partnership”, ha dichiarato, senza nominare i Paesi coinvolti né indicare tempistiche
Una revisione della difesa condotta lo scorso anno ha individuato tre priorità: la difesa aerea, il contrasto ai droni e la risposta alle minacce cibernetiche ed elettroniche. Secondo fonti riportate da Al Jazeera, anche la sicurezza idrica figura tra le priorità. Queste esigenze emergono dopo mesi di attacchi missilistici e con droni che hanno colpito Paesi del Golfo durante il conflitto americano-israeliano contro l’Iran, inclusi raid contro gli impianti industriali di Ras Laffan in Qatar e attacchi alla navigazione al largo delle sue coste. “Abbiamo tratto le lezioni da quegli attacchi per garantire la protezione di tutti i nostri asset da qualsiasi offensiva imprevista”, ha spiegato il ministro. Sulla partnership con gli Stati Uniti, Saud ha sottolineato che “oltre il 90 per cento” degli attacchi è stato intercettato durante il conflitto, grazie allo scambio di esperienze e allo sviluppo di capacità militari costruito in tre-quattro decenni. Ha ribadito che la base aerea di Al Udeid è una struttura qatariota utilizzata da forze alleate e che in passato ha ospitato contingenti di oltre 20 Paesi. La base continuerà a essere sviluppata in base alle esigenze nazionali. Di recente la società Raytheon ha ottenuto contratti per fornire a Qatar e Giordania componenti del sistema anti-droni LIDS.
Il Global Security Forum 2026, giunto all’ottava edizione, si svolge a Doha dal 19 al 21 ottobre sotto lo slogan “Il futuro delle alleanze”. È sponsorizzato dal premier e ministro degli Esteri sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e organizzato dall’Accademia internazionale del Qatar per gli studi sulla sicurezza e dal Soufan Center, con la partecipazione di rappresentanti di oltre 100 Paesi.
– foto IPA Agency –
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