35 anni di Indipendenza dell’Azerbaigian, a Roma la cultura celebra l’identità nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Il 18 ottobre rappresenta una data fondamentale nella storia contemporanea dell’Azerbaigian. Ogni anno, il Paese celebra la Giornata della Restaurazione dell’Indipendenza, ricorrenza, giunta quest’anno al 35mo anniversario, che ricorda il percorso attraverso il quale la Repubblica azerbaigiana ha recuperato la propria sovranità dopo oltre settant’anni all’interno dell’Unione Sovietica.

La data simbolica è quella del 18 ottobre 1991, quando il Parlamento azerbaigiano adottò l’Atto costituzionale sul ripristino dell’indipendenza statale. Il provvedimento sancì la volontà di ricostituire uno Stato indipendente, richiamandosi all’eredità, fondamentale per il Paese, della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, proclamata il 28 maggio 1918 e considerata la prima repubblica democratica secolare dell’oriente musulmano. La ricorrenza non ha soltanto un valore istituzionale, ma costituisce anche un’occasione per riaffermare l’identità nazionale attraverso la cultura e le tradizioni. In omaggio a questa data rilevante, il Centro Culturale dell’Azerbaigian e l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia hanno organizzato il 15 ottobre l’evento “Il Suono di una Nazione”, presso la prestigiosa sede di Roma Eventi Piazza di Spagna, nel cuore della capitale. La serata ha previsto un concerto, accompagnato da danze tradizionali.

Ad accogliere il numerosissimo pubblico, l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, S.E. Elchin Huseynli, che ha ricordato i tratti fondamentali della data del 18 ottobre e l’importanza di condividerne il ricordo in Italia, Paese strategicamente amico e vicino all’Azerbaigian. “Il cammino verso l’indipendenza”, ha ricordato S.E. Huseynli, “non è stato né breve né facile.” E richiamando l’esperienza della Repubblica Democratica del 1918, ha sottolineato come sebbene la sua esistenza sia stata breve, la fiamma della libertà abbia continuato a vivere nel cuore del popolo azerbaigiano per generazioni, e, grazie al contributo fondamentale del Leader Nazionale Heydar Aliyev e del Presidente Ilham Aliyev, oggi l’Azerbaigian moderno ricopre ruolo centrale nello scacchiere internazionale, uno stato indipendente e fiorente.

La natura culturale della serata è stata sottolineata dall’intervento di saluto della direttrice del Centro Culturale Gulnar Taghizada, che ha messo in rilievo come suoni e danze riescano a veicolare le date storiche di una nazione, portandone la conoscenza a un più vasto pubblico. Ad esibirsi agli strumenti tradizionali azerbaigiani Madina Shahgeldiyeva per la kamancha, Ismayil Zulfugarov, suonatore di tar e Jafar Hasanov al nagara, accompagnati da sei talentuosi danzatori dell’Accademia Coreografica di Baku. Il programma ha previsto brani classici e popolari azerbaigiani, tra cui hanno spiccato le composizioni di Uzeyir Hajibeyli, Bahram Nasibov e Hasan Rzayev. L’ampia partecipazione del mondo diplomatico, istituzionale, culturale e dei media italiani all’evento ha confermato un dialogo tra Azerbaigian e Italia ormai consolidato, e sempre interessato alla scoperta della storia e della cultura dell’altro.

– Foto ufficio stampa  Centro Culturale dell’Azerbaigian –

(ITALPRESS).

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