
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La salute femminile entra sempre più esplicitamente nell’equazione della prontezza operativa statunitense. Department of Veterans Affairs e Department of Defense hanno adottato una nuova Clinical Practice Guideline dedicata a perimenopausa e menopausa, trasformando un tema tradizionalmente confinato alla sfera clinica in una questione che investe anche efficienza, sicurezza e permanenza in servizio.
Il documento comprende 43 raccomandazioni basate sulle evidenze e quattro algoritmi diagnostico-terapeutici, con indicazioni su sintomi vasomotori, sonno, alterazioni dell’umore e cognitive, salute genitourinaria e sessuale, rischio cardiovascolare, ossa e carcinoma mammario. La rilevanza militare emerge dai numeri: nel 2023 le donne rappresentavano il 17,7% del personale Usa in servizio attivo e il 21,9% della Riserva.
Secondo la linea guida, disturbi del sonno, ridotta tolleranza al calore, difficoltà di concentrazione e possibili ripercussioni sulla performance fisica possono interferire con i compiti assegnati e acquisire particolare rilevanza negli ambienti operativi austeri; se non gestiti, possono contribuire a ridurre la prontezza e aumentare i rischi per la sicurezza. “Quando il sonno è compromesso, non si riesce a svolgere altrettanto bene il proprio lavoro”, osserva il maggiore dell’Air Force Kathleen Pombier, responsabile del Women’s Health Clinical Management Team della Defense Health Agency.
L’obiettivo, aggiunge, è identificare precocemente disturbi che “non sono qualcosa che le donne devono semplicemente sopportare” ma condizioni trattabili, così da avere “ogni donna nelle migliori condizioni per il combattimento”.
Terapie ormonali e non ormonali, supporto cognitivo-comportamentale e decisione condivisa vengono calibrati sul singolo caso. Resta tuttavia una lacuna conoscitiva: lo stesso Va/DoD riconosce che sono ancora scarsi i dati statunitensi capaci di misurare direttamente l’impatto della menopausa su performance, incidenti e abbandono del servizio. La linea guida assume così anche una valenza strategica: preservare capitale umano qualificato mentre cresce il peso delle donne nelle Forze armate e nei ruoli di comando.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








