Piano Ue sugli acquisti, per Malta costi fino a 55,7 milioni di euro l’anno

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La proposta della Commissione europea che prevede di favorire beni e materiali di provenienza Ue negli acquisti pubblici potrebbe costare a Malta fino a 55,7 milioni di euro l’anno. È l’allarme lanciato dal ministero dell’Economia maltese, che ha espresso alla Commissione europea le proprie preoccupazioni sull’impatto del progetto di Legge sull’accelerazione industriale.

Secondo il ministero, le misure potrebbero comportare costi iniziali e ricorrenti fino a quasi 100 euro per residente. Una cifra che, su base pro capite, sarebbe circa sette volte superiore alla media dell’Unione europea.

La legge presentata a marzo punta ad accelerare gli investimenti e il processo di decarbonizzazione in settori strategici, tra cui acciaio, cemento, alluminio, veicoli elettrici e tecnologie a emissioni nette zero. Uno degli elementi centrali della proposta è l’introduzione di un requisito “Made in EU” negli appalti pubblici.

In base alle misure previste, i governi dovrebbero garantire che determinate percentuali dei materiali utilizzati nei progetti pubblici siano prodotti all’interno dell’Ue e/o rispettino criteri di bassa impronta carbonica. La proposta stabilisce inoltre obiettivi per la spesa pubblica destinata a fornitori europei di batterie e di altri sistemi elettronici impiegati nei veicoli.

Il ministero dell’Economia ha sottolineato il possibile impatto finanziario sproporzionato che tali requisiti potrebbero avere sugli Stati membri di minori dimensioni, come Malta. Ha invitato la Commissione europea a tenere conto delle specifiche circostanze del Paese nell’esame della legislazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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