ROMA (ITALPRESS) – “I Patriot ci servono praticamente ogni giorno”. È la richiesta portata da Volodymyr Zelensky al segretario generale della Nato Mark Rutte nell’incontro di New York, dedicato al rafforzamento della difesa antibalistica ucraina e alla definizione di un pacchetto di sostegno per l’inverno.
Quando è iniziato il colloquio, Kyiv aveva già subito tre ondate di attacchi balistici russi. “Ho informato Mark nel dettaglio di tutte le conseguenze: le distruzioni e le vittime. Questa è la realtà costante in cui vive l’Ucraina. È impossibile contrastare da soli questo terrore contro la vita”, ha scritto Zelensky sui propri profili social, riprendendo i contenuti diffusi dalla Presidenza ucraina.
Kyiv sostiene di avere migliorato la capacità di contrastare altre componenti dell’offensiva aerea russa: “Abbiamo imparato ad abbattere missili da crociera e droni. Ora stiamo cercando soluzioni contro gli ‘Shahed’ a propulsione a getto e abbiamo già buoni risultati”.
Diversa la situazione nel segmento antibalistico: “Per ora, l’unica opzione efficace sono gli intercettori Patriot”. Zelensky e Rutte hanno quindi discusso il fabbisogno di queste munizioni e le modalità per assicurare il sostegno durante l’inverno. “Grazie, Mark, per la disponibilità a cercare soluzioni. È molto importante anche per i Paesi membri della Nato, sullo sfondo delle continue minacce russe di spingersi oltre e distruggere le vite di altri popoli”, ha aggiunto il presidente.
La richiesta segue il confronto del 22 settembre con una delegazione bipartisan del Senato statunitense, alla quale Zelensky aveva ribadito che, allo stato attuale, “i sistemi Patriot di produzione americana non possono essere sostituiti”. Il dossier passa anche dall’iniziativa Purl, attraverso la quale gli alleati finanziano l’acquisto di armamenti statunitensi prioritari: già il 4 settembre Rutte aveva aggiornato Zelensky sui colloqui per finanziare i missili Patriot necessari all’Ucraina.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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