Friuli-Venezia Giulia, Bini “187 milioni di investimenti nel settore artigianato in 5 anni”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Il settore artigiano si conferma uno dei pilastri più solidi della nostra economia regionale, con 27.804 sedi d’impresa attive, un saldo positivo anno su anno e una predisposizione agli investimenti attestata dall’ottimo andamento dei canali contributivi gestiti dal Cata, che nell’ultimo quinquennio hanno permesso di attrarre investimenti privati nel settore pari a 187,2 milioni di euro. Un risultato, quest’ultimo, frutto della continuità degli incentivi garantita dalla Regione, con importi sempre crescenti. Si tratta di una scelta strategica di politica economica: chi decide di acquistare un macchinario, rinnovare un’attrezzatura o avviare un’attività assume un rischio e mette in gioco risorse proprie. Il compito della Regione è creare condizioni favorevoli perché quella decisione possa tradursi in competitività, occupazione e valore per il territorio”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia alle Attività produttive Sergio Emidio Bini a seguito di un incontro, svoltosi nei giorni scorsi, con i rappresentanti di Confartigianato Imprese Fvg e Cata Fvg. La delegazione del comparto artigiano era composta dal vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Fvg Lino Calcina, dal segretario regionale Enrico Eva, dal presidente del Cata Fvg Ariano Medeot e dal direttore Alessandro Quaglio.

Al centro del confronto, in vista delle prossime manovre economiche, l’andamento degli incentivi e le prospettive del comparto. Un’occasione per verificare i risultati delle misure regionali e raccogliere le indicazioni delle rappresentanze artigiane sulle priorità da affrontare. “Per sostenere il settore in una congiuntura complessa – ha annunciato l’assessore – la platea del secondo bando ristori carburanti, in apertura a inizio ottobre, sarà ampliata e ricomprenderà anche gli artigiani che presentano nel proprio conto economico un’incidenza particolarmente elevata dei costi di benzina e gasolio”. Nel corso dell’incontro, il presidente del Cata Fvg Ariano Medeot ha presentato quattro indicatori che sintetizzano il lavoro svolto: quattordici anni di attività, 129 milioni di euro complessivamente erogati alle imprese, nessuna impresa avente diritto rimasta senza contributo per mancanza di fondi e un tempo medio di erogazione di 45 giorni. Guardando al solo quinquennio 2021-2025, i canali contributivi gestiti dal Cata hanno raccolto complessivamente 12.517 domande, attraendo investimenti da parte delle imprese per 187,2 milioni di euro a fronte di un contributo richiesto complessivo pari a 68,2 milioni di euro.

“Sono numeri che danno la misura dell’effetto delle risorse pubbliche quando incontrano la capacità di iniziativa degli imprenditori. Il rapporto di leva generato è pari a 2,74, ciò significa che ogni euro pubblico investito nell’artigianato ne genera quasi il triplo in investimenti privati”, ha spiegato Bini. Sul fronte dei valori liquidati, la crescita è stata del 49% tra il 2021 e il 2024, passando da 8,6 a 12,8 milioni di euro. Il 2025 è stato l’anno record sotto il profilo delle domande liquidate (2.472), del valore totale liquidato (13,8 milioni di euro) e anche del valore medio per ciascuna domanda (5.365 euro). Si tratta della performance più alta dell’intero quinquennio. Il Cata Fvg, oltre a gestire il programma annuale di settore e la partecipazione ad eventi fieristici, amministra le 8 linee contributive dedicate al settore artigiano e sostenute con fondi regionali. Gli incentivi sono finalizzati a finanziare le imprese di nuova costituzione, la partecipazione a mostre e fiere, il commercio elettronico, l’artigianato artistico, le micro imprese, l’ammodernamento tecnologico, studi di fattibilità per nuove iniziative economiche, l’artigianato tipico.

Sul piano territoriale, la provincia di Udine concentra il 55,5% delle domande presentate nel periodo 2021-2025, seguita da Pordenone (27,7%), Trieste (8,5%) e Gorizia (8,3%). La delegazione di Confartigianato, rappresentata del vicepresidente vicario Lino Calcina, ha ringraziato l’assessore per il lavoro condotto in sinergia con il settore e, in particolare, per la continuità assicurata al sostegno alle imprese. “Continueremo a lavorare in questa direzione, perché l’artigianato è una componente essenziale dell’identità produttiva del Friuli Venezia Giulia. Significa occupazione, servizi e presenza economica nei nostri comuni – ha concluso Bini -. La Regione continuerà a fare la propria parte, mantenendo aperto il confronto con il comparto e lavorando per dare agli imprenditori la fiducia necessaria a guardare avanti e investire”.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).

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