ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto 2026, il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,4% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3,3%), proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il ventesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il quattordicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, a luglio 2026 i prestiti alle imprese sono aumentati del 4,1%, mentre quelli alle famiglie del 2,6%. È quanto emerge dal Rapporto Mensile dell’Abi.
La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ad agosto 2026 è risultata in aumento del 2,3% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,8% nel mese precedente). Ad agosto 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti dell’1,8% su base annua (+2,4% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad agosto 2026 è aumentata del 6,0% rispetto ad un anno prima (+5,7% nel mese precedente). La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha presentato un incremento di 45 miliardi tra luglio 2025 e luglio 2026. Ad agosto 2026 il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,19% (+0,02% rispetto al mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è aumentato al 3,56% (+0,16% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è diminuito al 3,66% (-0,13% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023).
Il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) ad agosto 2026 è aumentato al 2,40%, (2,39% nel mese precedente) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,22% a luglio. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 210 punti base. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso ad agosto 2026 è stato l’1,73%. Ad agosto 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato 0,69% (come a luglio 2026; 0,32% a giugno 2022). Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, ad agosto 2026 è stato 0,32% (invariato a luglio 2026 e superiore allo 0,02% di giugno 2022). Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie ad agosto 2026 è stato di 211 punti base.
A luglio 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 28 miliardi di euro, da 28,6 miliardi di marzo 2026 (29,1 miliardi a dicembre 2025). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 168 miliardi. A luglio 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,30% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a marzo 2026 (1,35%; 1,39% a dicembre 2025; 9,8% a dicembre 2015).
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