ROMA (ITALPRESS) – Eni ha perfezionato la cessione a SOCAR di una partecipazione del 10% nel progetto Baleine in Costa d’Avorio, principale sviluppo offshore del Paese. È quanto si lege in una nota. A seguito dell’operazione, il progetto è detenuto da Eni con il 37,25%, Vitol con il 30%, SOCAR con il 10% e Petroci con il 22,75%.
La cessione rientra nella strategia di Eni di ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni, secondo il cosiddetto modello “dual exploration”.
Eni è presente in Costa d’Avorio dal 2015 e Baleine rappresenta il primo progetto della società nel Paese e il primo a zero emissioni nette in Africa. Il giacimento giant di Baleine è stato scoperto nel 2021, a 20 anni dall’ultima scoperta commerciale in Costa d’Avorio, mentre la produzione è iniziata nel 2023, in tempi record.
Attualmente, tra Fase 1 e Fase 2, Baleine produce oltre 57.000 barili di petrolio e più di 78 milioni di piedi cubi di gas al giorno. Con l’avvio della Fase 3, la produzione è destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi di gas al giorno, rafforzando il ruolo del progetto nel soddisfare la domanda energetica interna.
A Baleine si aggiungono le scoperte di Calao e Calao South, con Eni operatore al 90%, seconde per dimensioni solo a Baleine e che confermano l’elevato potenziale del bacino, consolidando ulteriormente la presenza della società in Costa d’Avorio.
-Foto logo Eni-
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