MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.
“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.
“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.
– foto IPA Agency –
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