La Russia riprende gli attacchi su Kiev dopo tre giorni di tregua: due morti e sette feriti

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – È di due morti e sette feriti il bilancio dell’attacco combinato con missili e droni lanciato dalle forze russe contro Kiev nella notte. Lo riferisce l’amministrazione militare della capitale ucraina, citata da Ukrinform. Secondo il Servizio statale ucraino per le emergenze (Dses), l’attacco ha provocato danni e incendi in almeno cinque distretti della capitale.

I raid russi, quindi, sono ripresi dopo la tregua. Mosca aveva interrotto per tre giorni gli attacchi contro la capitale ucraina in concomitanza con la visita, senza precedenti, degli inviati del presidente statunitense Donald Trump.

ZELENSKY “DANNI INGENTI SU INFRASTRUTTURE CIVILI, SERVONO INTERCETTORI”

“A Kiev e nella regione, così come in molte altre zone, sono in corso da notte i lavori per eliminare le conseguenze dell’attacco russo. L’attacco è stato complesso e i russi hanno cercato di calcolarlo deliberatamente per causare il maggior numero possibile di vittime. Si registrano danni significativi a edifici residenziali e altre infrastrutture civili nella capitale. Al momento, si contano dieci feriti. Tutti coloro che ne hanno bisogno stanno ricevendo assistenza medica. Tredici persone sono state salvate dai soccorritori. Purtroppo, due sono decedute. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro amici”. Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Ci sono stati attacchi contro infrastrutture critiche nella regione. Nella regione di Odessa, un mercato è stato colpito. Due persone sono rimaste ferite a Kharkiv. Un condominio è stato danneggiato”, aggiunge.

Questa mattina, una locomotiva diesel del treno Kiev-Sumy è stata attaccata in una stazione ferroviaria nella regione di Sumy. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. Sono in corso le operazioni di evacuazione. Attacchi sono stati effettuati anche nelle regioni di Zaporizhia e Dnipro. Complessivamente – sottolinea -, 175 bersagli aerei sono stati abbattuti dai nostri soldati durante la notte, ma, purtroppo, non tutti. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti con i missili da crociera, la situazione è particolarmente difficile con i missili balistici, e ogni giorno dimostriamo ai nostri partner la necessità di intercettori. Ne abbiamo già parlato con gli americani e gli europei, e ci saranno altri incontri, in particolare oggi, con i rappresentanti di stati e aziende che possono fornire supporto logistico e con il nostro sistema antibalistico”, conclude Zelensky.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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