80° anniversario dell’Autonomia del Trentino-Alto Adige, Mattarella “Non si è stranieri a casa propria”

ROMA (ITALPRESS) – “Repubblica e autonomie hanno accompagnato lo sviluppo della democrazia italiana in questi decenni”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Merano per l’80° anniversario dell’autonomia della Regione Trentino Alto Adige. “La Repubblica Italiana, fin dal suo sorgere, ha ritenuto che valorizzare le specificità delle comunità collocate alle frontiere fosse un arricchimento dei valori di convivenza della nostra civiltà. Condizione che l’Unione Europea ha saputo far crescere ulteriormente, dando sempre maggiore spessore alla nostra comune cultura”, ha aggiunto.

“La cooperazione transfrontaliera costituisce un ulteriore elemento cardine tra i nostri due Paesi e un contributo rilevante al rafforzamento dell’Unione. Da entrambi i punti di vista, possiamo guardare con fiducia alla sempre più stretta collaborazione che si realizza tra i territori frontalieri nell’ambito dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino”, ha detto.

“Gli esempi di collaborazione ambiziosa e concreta, ottanta anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, riaffermano la validità del modello sviluppato in Alto Adige/Südtirol, la sua esemplarità a livello internazionale e il valore dell’autonomia per questi territori”, ha dichiarato. “Un patrimonio condiviso, prezioso per i nostri due Paesi e per l’Europa, da salvaguardare e promuovere con costanza e determinazione, come dimostrato dalla recente legge costituzionale con nuove norme sullo Statuto di autonomia. La Repubblica è riconoscente alle popolazioni di queste terre per il contributo che hanno dato e forniscono al progresso del nostro Paese e della comune vita europea”, ha aggiunto.

“Le due giovani Repubbliche – rinata con l’indipendenza quella austriaca e istituita dal referendum quella italiana – vollero con saggezza, invece, affermare, con l’accordo, un principio opposto. Principio ribadito nella Costituzione Italiana: non si è ‘allogeni’, stranieri, a casa propria. Sono diritti scolpiti all’art.3 della nostra Carta: ‘Tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, ha concluso.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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