MILANO (ITALPRESS) – Ad agosto, secondo i dati Ancma, il mercato delle due ruote a motore cresce, nei suoi valori complessivi, del 5,28% con 17.038 veicoli messi in strada. Ancora una volta, è il settore degli scooter a fare da traino, grazie a una performance del +9,92% e 10.272 unità; per il secondo mese consecutivo, le moto registrano un segno meno, anche se la flessione è contenuta (-3,9%), e i veicoli immatricolati 5.818; crescita a doppia cifra per i ciclomotori, che incassano un lusinghiero +20,92% e registrano 948 unità.
Si consolida l’andamento positivo del mercato annuo, attestato da una crescita dell’11,21% e 291.831 veicoli registrati. Segno più per tutti i comparti del settore, a partire dagli scooter, che fanno segnare un incremento del 15,59% e 172.286 mezzi targati; seguono le moto, che, nonostante il doppio passo falso di luglio e agosto, crescono del 5,02 e 109.173 unità; infine i ciclomotori, in positivo del 10,19% e 10.372 veicoli messi in strada. Da considerare, in ogni caso, che il mercato di agosto rappresenta meno del 5% del totale annuo. Sembra ormai consolidata la ripresa dei veicoli a zero emissioni, dopo un 2025 particolarmente difficile.
Gli elettrici, infatti, ad agosto crescono del 31,64% e 595 unità, mentre nel cumulato annuo la performance positiva si attesta al 21,44% e 7.313 veicoli registrati. Recupera gradualmente posizioni il mercato dei quadricicli, in crescita per il terzo mese consecutivo. Il parziale di agosto è, infatti, in attivo del 21,51% e 774 veicoli venduti, mentre il totale annuo, che ancora sconta le perdite registrate nel primo semestre, si attesta a -4,98% e 11.367 unità.
“Moto e scooter stanno tornando a esprimere in maniera più netta la propria identità: la moto mantiene una forte componente emozionale, mentre lo scooter risponde soprattutto alle esigenze di una mobilità pratica e funzionale, anche alla luce delle odierne dinamiche dei prezzi del carburante. Sarà importante continuare a monitorare l’evoluzione dei principali indicatori economici, ma al momento non sembrano emergere elementi strutturali tali da far prevedere criticità per il futuro del mercato motociclistico, al di là delle fisiologiche oscillazioni”, commenta Mariano Roman, presidente di Ancma.
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