WICKLOW (IRLANDA) (ITALPRESS) – La difesa aerea dell’Ucraina resta la priorità immediata dell’Unione europea, mentre Bruxelles accelera sul rafforzamento delle capacità militari necessarie a rendere più credibile la propria deterrenza. È il quadro tracciato dall’Alta rappresentante Kaja Kallas all’apertura della riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Wicklow, in Irlanda. “Il problema principale è la difesa aerea. Gli ucraini hanno bisogno di intercettori”, ha affermato Kallas, ricordando che luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili dall’inizio della guerra. L’Alta rappresentante ha invitato gli Stati che dispongono di missili intercettori prossimi alla scadenza a trasferirli a Kiev: “Sarebbe molto positivo se li dessero all’Ucraina, affinché possa utilizzarli per proteggere la propria popolazione”. Bruxelles sta cercando disponibilità anche presso Paesi extra-Ue e, parallelamente, punta a sviluppare capacità europee insieme all’industria ucraina. Sul piano finanziario resta aperta la partita dei 6,6 miliardi di euro dell’European Peace Facility, finora bloccati. Kallas ha spiegato che l’Ue sta esercitando “una forte pressione” per renderli disponibili, pur dovendo ancora definire quale quota sarà restituita agli Stati membri e quale destinata direttamente alle esigenze ucraine.
Il confronto di Wicklow guarda però oltre il sostegno immediato a Kiev. Per Kallas l’Europa presenta ancora “lacune critiche nelle capacità” che devono essere colmate più rapidamente per aumentare la credibilità della deterrenza di fronte alla crescente pressione russa. Sulle indiscrezioni relative al sabotaggio di Lipsia, l’Alta rappresentante ha evitato attribuzioni premature, chiedendo di attendere che Berlino condivida la propria intelligence, ma ha osservato che in diversi Paesi “i russi stanno aumentando sempre di più le provocazioni”. La questione, ha aggiunto, è stabilire “che cosa possiamo fare per dissuaderli dall’andare oltre”. Tra i dossier strategici figura anche lo spazio, definito “un abilitatore fondamentale della difesa”, settore nel quale l’Ue deve intensificare gli investimenti per conservare capacità autonome. Sul fronte marittimo, Kallas ha richiamato la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine e la crisi dello Stretto di Hormuz. “La libertà di navigazione deve essere rispettata”, ha affermato, precisando che gli sforzi diplomatici non hanno finora prodotto risultati e che sulle rotte precedentemente aperte non devono essere imposti “pedaggi o tariffe”. Ucraina, spazio e sicurezza marittima delineano così un’unica esigenza: accelerare la costruzione di capacità europee in grado di proteggere territorio, infrastrutture e libertà di accesso ai domini strategici.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









