
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha sottolineato che non esiste “nessuna informazione” che indichi un coinvolgimento del Marocco nell’origine della crisi provocata dall’ingresso massiccio di circa 80mila migranti a Ceuta alla fine di luglio.
In un’intervista all’emittente radiofonica Cadena SER, Sánchez ha escluso che le forze di sicurezza dello Stato o i servizi di intelligence spagnoli dispongano di informazioni che facciano sorgere dubbi sulla partecipazione di Rabat. Sánchez ha invece difeso la cooperazione con il Marocco nella gestione dell’emergenza migratoria, definendo “francamente positiva” la collaborazione tra i due Paesi e sottolineando che Rabat ha offerto una “cooperazione istantanea” allo scoppio della crisi.
Il premier ha tuttavia riconosciuto che le autorità stanno ancora indagando sulle cause della crisi e ha indicato tra i possibili fattori la diffusione di “bufale” e disinformazione attraverso i social network, oltre all’azione delle organizzazioni criminali che avrebbero approfittato della situazione. Secondo Sánchez, la crisi sarebbe stata alimentata anche da informazioni false diffuse sui social. Il premier ha infine ribadito la necessità di mantenere la cooperazione con Rabat per affrontare la pressione migratoria e garantire la sicurezza della frontiera di Ceuta.
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