ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato politico della Nato ha compiuto il 25 e 26 agosto la sua prima visita a Chisinau da oltre un decennio, incontrando la presidente Maia Sandu, il ministro degli Esteri Mihai Popsoi, il segretario di Stato Valeriu Mija e il consigliere per la Sicurezza nazionale Stanislav Secrieru. Al centro dei colloqui, secondo la fonte originale Nato, resilienza istituzionale, modernizzazione della difesa e risposta alle pressioni ibride russe. La delegazione ha inoltre visitato il ministero della Difesa e assistito alla presentazione di equipaggiamenti forniti attraverso programmi Nato e assistenza bilaterale.
“La visita testimonia il nostro sostegno duraturo alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza della Moldova”, ha dichiarato la presidente del Comitato, Tanya Hartman. Chisinau punta ora a tradurre il dialogo politico in capacità concrete: il programma di partenariato 2025-2028 comprende riforma del settore sicurezza, cyberdifesa, comunicazione strategica e formazione. “La cooperazione con la Nato contribuisce a rafforzare la resilienza del nostro Paese”, ha sottolineato Popsoi, ribadendo che ogni iniziativa resta pienamente compatibile con la neutralità costituzionale moldava.
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