VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – La difesa dei cieli polacchi non si costruisce disponendo batterie missilistiche in permanenza attorno a ogni grande città, ma attraverso una rete integrata, multilivello e mobile, capace di concentrare sensori ed effettori dove la minaccia lo richiede. È il chiarimento con cui il ministero della Difesa di Varsavia risponde alle polemiche sulla presunta vulnerabilità dei centri urbani, precisando che le Forze armate dispongono di capacità antiaeree e antimissile per proteggere obiettivi designati, comprese le principali agglomerazioni. La postura è particolarmente intensa nella Polonia orientale e centrale e combina sistemi nazionali e assetti alleati. “La difesa aerea della Polonia non consiste nel dispiegamento permanente di batterie missilistiche attorno a ogni grande città”, sottolinea il Mon: priorità, ubicazione e prontezza vengono rimodulate secondo scenario operativo e valutazione della minaccia.
La protezione può quindi essere estesa a centri politico-amministrativi ed economici, infrastrutture critiche e raggruppamenti militari. Il livello superiore poggia sul programma Wisla con Patriot, integrato con Narew e le componenti a più corto raggio della crescente architettura nazionale. Varsavia mantiene riservati dislocazione, readiness e piani d’impiego: una cautela operativa che riflette la logica stessa dello scudo polacco, pensato non come successione di fortezze statiche ma come rete dinamica inserita nella difesa aerea e missilistica integrata della Nato.
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