ROMA (ITALPRESS) – L’eclissi solare di ieri è stata seguita anche dai ricercatori del CNR-Consiglio nazionale delle ricerche presenti presso la Stazione Artica ‘Dirigibile Italia’ di Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard, una delle principali basi di ricerca internazionali dell’Artico, dove l’istituto monitora, tra l’altro, la radiazione solare, l’atmosfera e i processi che regolano il clima polare.
“Dalla Amundsen-Nobile Climate Change Tower (CCT) di Ny-Ålesund abbiamo osservato il Sole perdere gran parte della sua luminosità, rimanendo sopra l’orizzonte”, spiega Alessio Nogarotto del CNR-ISP (Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche).
“L’eclissi costituisce un’occasione di grande interesse scientifico anche per la ricerca polare: durante il fenomeno abbiamo effettuato misure della radiazione solare con una risoluzione temporale di un secondo. Il confronto tra i dati raccolti ora e quelli rilevati nel corso dell’eclissi del 2015, quando i colleghi presenti in base rilevarono effetti significativi sulla radiazione solare e su quella ultravioletta, permetteranno di approfondire ulteriormente lo studio dei processi atmosferici e del bilancio energetico nell’Artico”.
La comunità scientifica che opera a Ny-Ålesund dovrà attendere il 2061 per osservare una nuova eclissi totale di Sole.
-Foto IPA Agency-
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