Controlli nelle località turistiche del Bresciano, scoperti 66 lavoratori in nero e 28 irregolari. Contestate sanzioni fino a 360 mila euro

BRESCIA (ITALPRESS) – Nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio predisposto per la stagione estiva 2026, i Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia hanno eseguito, nel solo bimestre giugno-luglio, 63 interventi nelle principali località turistiche della provincia: la riviera del Garda, il Sebino e la Franciacorta, la Valle Camonica e la Valle Trompia, oltre al capoluogo e al suo hinterland.

L’esito delle operazioni ha portato all’individuazione di 66 lavoratori in nero e 28 irregolari, e nei confronti di 16 esercizi è stato richiesto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, avendo riscontrato una percentuale di manodopera in nero superiore ai limiti di legge. Complessivamente sono state contestate sanzioni amministrative per un importo minimo di 183.300 euro, suscettibile di elevarsi fino a circa 366.600 euro, in ragione della graduazione operata in sede di definizione dei singoli procedimenti.

L’attività, condotta dal Gruppo di Brescia, dalle Compagnie di Breno, Desenzano del Garda e Rovato e dalle Tenenze di Salò e Gardone Val Trompia, ha interessato in via prioritaria i comparti maggiormente esposti alla stagionalità e al ricorso a manodopera irregolare: ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, campeggi, noleggio di imbarcazioni e attrezzature, servizi alla persona e locazioni brevi.

La selezione degli obiettivi è stata orientata da specifici indici di rischio elaborati anche attraverso il pattugliamento dell’ecosistema digitale. Il monitoraggio dell’offerta pubblicizzata in rete ha consentito di far emergere i disallineamenti tra l’attività effettivamente promossa on-line — capacità ricettiva, periodi di apertura, servizi offerti — e le risultanze delle banche dati istituzionali, indirizzando gli interventi verso le posizioni connotate da maggiore pericolosità fiscale e contributiva. Ne è derivato un dispositivo a elevata selettività, come attesta la percentuale di irregolarità riscontrata. Sul versante fiscale, due distinte posizioni riferite a locazioni immobiliari nel comune di Tignale hanno evidenziato l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi per le annualità dal 2020 al 2024, con il recupero di una base imponibile di circa 200.000 euro.

– Foto di repertorio GDF –

(ITALPRESS).

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