Lombardia regina dello sport, impianti e investimenti trainano il territorio

MILANO (ITALPRESS) – Milano, Bergamo e Sondrio sono tra le province italiane con il miglior indice di sportività e il capoluogo lombardo, per la prima volta, è in vetta alla classifica. È quanto emerso dall’elaborazione redatta da “Il Sole 24 Ore”, che ha preso in considerazione il numero di società e di tesserati, di risultati a livello nazionale e investimenti. Oltre a Milano, che scalza Trento e Bolzano, si trovano in top ten anche Bergamo (sesta) e Sondrio (nona). Un risultato che arriva a cinque mesi dalla fine delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali che hanno incoronato la città a livello mondiale. Un primo, evidente lascito dei Giochi, come evidenzia Federica Picchi, sottosegretario di Regione Lombardia con delega allo Sport e alle Politiche giovanili. “Queste Olimpiadi hanno dimostrato quanto i nostri investimenti in impiantistica siano investimenti che di fatto consistono nella legacy di Milano Cortina”, afferma Picchi all’Italpress. Un ruolo centrale in questo senso lo ha svolto il Bando Impianti Sportivi, fortemente voluto proprio da Picchi. “È stato il bando più grande mai fatto da Regione Lombardia per l’impiantistica sportiva e questo alla luce dell’appuntamento importante che ci vedeva protagonisti. I risultati sono stati straordinari. Abbiamo avuto una capillarità di vincitori e quindi di progetti finanziati su tutta la Lombardia, la maggior parte su Comuni sotto i 15mila abitanti. È stato un bando che ha avuto un moltiplicatore di 3: per ogni euro investito sul territorio, abbiamo generato 3 euro di valore impianti. Credo che questa sia l’eredità più importante di Milano Cortina, perché queste Olimpiadi ci hanno emozionato, ci hanno fatto parlare di sport e di cultura sportiva, ma poi la cultura sportiva va alimentata con l’impiantistica e credo che questo bando sia stato la risposta più concreta e più di successo come legacy dei Giochi”.

Con un valore iniziale di 100 milioni di euro, Regione Lombardia ha deciso di rifinanziare il Bando alla luce del successo avuto: sono stati quindi stanziati altri 5 milioni. Per stabilire chi avrà diritto a una parte di questi fondi si utilizzerà il sistema dello scorrimento della graduatoria del bando iniziale, a partire dal prossimo settembre. L’obiettivo, spiega Picchi, è “finanziare chi era rimasto fuori nella prima graduatoria. In questo modo andremo a coprire circa altri 15 progetti. Credo che questa sia una notizia molto bella sia per i territori sia per chi ha strutturato il bando”. I numeri della Lombardia parlano da soli, come dimostrato anche dal primo posto nell’Indice di sportività. “Abbiamo più di 15mila realtà sportive, oltre 40mila spazi sportivi all’aperto che consistono circa nel 30% degli spazi sportivi di tutta Italia, senza contare la presenza del 40% circa degli oratori di tutto il Paese, e sappiamo quanto negli oratori si pratichi sport. Questa cultura sportiva, che ha dato un risultato così eclatante, inizia dal territorio. È una cultura che parte dal quartiere e noi siamo orgogliosi di sostenere queste attività”. Lo sport è per eccellenza uno strumento di inclusione e riscatto sociale. Regione Lombardia ha deciso di puntare molto sugli oratori, con cui, ricorda Picchi, “Abbiamo chiuso un accordo da 5 milioni. Quando sono arrivata io, a inizio mandato, la cifra era di 500mila euro. Abbiamo deciso di potenziare perché abbiamo visto che la risposta ai disagi giovanili nell’oratorio, quindi con un valore educativo, formativo e aggregativo importante, è una risposta che dà una ricaduta molto efficace sul territorio”.

Un esempio viene dall’iniziativa “Un gancio da Dio”, che ha portato la boxe negli oratori di Rozzano, un contesto particolarmente complesso. “La scelta di questa attività all’inizio mi ha lasciata un po’ perplessa, invece ha avuto una risposta meravigliosa, perché lo sport insegna la disciplina, il rispetto delle regole, di sé stessi e dell’avversario. Rappresenta un catalizzatore, quindi ha permesso di tirare i ragazzi via dalla strada”, spiega Picchi. Superata la metà della legislatura regionale, il proposito del sottosegretario resta invariato: “Il mio obiettivo è riuscire ad affrontare le politiche giovanili in modo sempre più coeso e trasversale, in modo tale da avere strumenti sempre più efficaci che si compensino e si rafforzino”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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