ROMA (ITALPRESS) – “Negli ultimi trent’anni il numero dei rappresentanti della scuola eletti al Senato della Repubblica è diminuito di un terzo rispetto ad altre categorie. Non ci sarebbe nessun problema salvo il fatto che chi lavora nel nostro Paese educa le generazioni del domani. Assenza di impegno politico ma anche sindacale. Nelle ultime elezioni RSU le deleghe rilasciate ai sindacati sono meno del 50% degli iscritti (760 mila su 1,3 milioni) e questo ha dirette conseguenze sulle scelte politiche sulla scuola. In 30 anni dalla XIII alla XIX legislatura il salario del personale scolastico per scelte politiche è stato sfregiato rispetto ad altre categorie di dipendenti pubblici (-10 mila euro annui sui dipendenti delle funzioni centrali). Perché? Forse perché in pochi in Parlamento rappresentano le nostre istanze o non hanno una tessera sindacale o comunque non si impegnano sindacalmente? Se non si fa una delega sindacale come si può pensare di cambiare le cose in questo scenario?”. Lo ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief dalla propria pagina Facebook.
“Oggi nella XIX legislatura il 50% degli eletti senatori è dirigente, avvocato, professore universitario, imprenditore e giornalista? E i docenti o gli Ata? Non pervenuti. Soltanto 8 su 200. Se vogliamo fare massa critica sindacalizziamoci e lottiamo per i nostri diritti, forse potremmo migliorare il nostro Paese e ritornare alla Repubblica dei filosofi di cui parlava Platone”, conclude Pacifico.
– Foto Ipa Agency –
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