ROMA (ITALPRESS) – Attore, imitatore, regista, doppiatore, musicista e conduttore, Neri Marcorè, 60 anni domani (31 luglio), ha costruito una carriera fondata sulla qualità, sull’ironia intelligente e su una rara eleganza interpretativa. Nato a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, si avvicina al mondo dello spettacolo attraverso la radio e conquista il grande pubblico alla fine degli anni Ottanta vincendo una puntata de La Corrida. Da quel momento inizia un percorso che lo porterà a diventare uno dei volti più apprezzati della televisione italiana, grazie alla collaborazione con Serena Dandini in programmi cult come Pippo Chennedy Show, L’ottavo nano e Parla con me. Le sue imitazioni, sempre garbate e mai caricaturali, dimostrano una straordinaria capacità di cogliere l’essenza dei personaggi senza trasformarli in semplici macchiette. Parallelamente cresce anche la sua carriera cinematografica. Dopo gli esordi negli anni Novanta, arriva la consacrazione con Il cuore altrove di Pupi Avati, interpretazione che gli vale importanti riconoscimenti e conferma le sue qualità di attore drammatico. Negli anni successivi alterna commedie di successo a ruoli più intensi, partecipando a film come La seconda notte di nozze, la trilogia di Smetto quando voglio, Sei mai stata sulla luna?, Uno di famiglia e numerose altre produzioni che mettono in luce la sua versatilità.
Il pubblico ha imparato ad apprezzarlo anche come conduttore televisivo. Per un decennio è stato il volto di Per un pugno di libri, programma che ha saputo rendere la lettura un appuntamento televisivo seguito e coinvolgente per migliaia di studenti. Un’esperienza che riflette perfettamente il suo stile: divulgativo, misurato e sempre rispettoso dell’intelligenza degli spettatori. Negli ultimi anni Marcorè ha aggiunto un nuovo capitolo alla propria carriera, debuttando dietro la macchina da presa con Zamora, tratto dal romanzo di Roberto Perrone. Per quanto riguarda il teatro, il 22 gennaio 2008 debutta all’Ambra Jovinelli di Roma con il suo nuovo spettacolo, Un certo signor G., omaggio a Giorgio Gaber di cui interpreta le canzoni e i monologhi. Nelle stagioni 2008-2009 e 2009-2010 è protagonista di uno spettacolo di teatro canzone di grande successo, intitolato Attenti a quei due (il titolo è ispirato a quello dell’omonima serie televisiva), con il cantautore Luca Barbarossa.
– foto IPA Agency –
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