
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno formalmente avviato la revisione della propria postura militare in Europa, aprendo un processo destinato a ridefinire il contributo americano alla sicurezza del continente e ad accelerare il rafforzamento del pilastro europeo della Nato. L’iniziativa, annunciata dal sottosegretario alla Guerra per la politica Elbridge Colby e anticipata dal segretario Pete Hegseth durante la ministeriale Nato di giugno, dovrà verificare che l’Alleanza proceda “rapidamente e in modo irreversibile” verso l’assunzione, da parte degli alleati europei, della responsabilità primaria della difesa convenzionale dell’Europa.
Secondo Colby, la revisione è destinata a imprimere “un’accelerazione della transizione della Nato verso un’Alleanza più forte, più equa e sostenibile”, consolidando il percorso avviato dall’amministrazione Trump e favorendo una distribuzione più equilibrata degli oneri di difesa.
Il sottosegretario ha inoltre affermato che il processo dovrà contribuire a ripristinare “il carattere della Nato come potente organizzazione da combattimento”, definita “Nato 3.0”, assicurando che la futura presenza delle forze statunitensi rifletta gli indirizzi della National Security Strategy 2025 e della National Defense Strategy 2026.
La revisione elaborerà diverse opzioni di postura fondate, ha precisato Colby, su “rigore strategico, una solida base empirica e una chiara consapevolezza delle realtà geopolitiche e militari”.
L’obiettivo di Washington è quello di riequilibrare l’impiego delle proprie forze armate tra i diversi teatri operativi, rafforzando il contributo europeo alla deterrenza nei confronti della Russia e liberando capacità militari da destinare prioritariamente all’Indo-Pacifico.
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