CUSTONACI (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Gli scenari e le prospettive per un’Italia euromediterranea acquistano un particolare significato nel contesto attuale. Basta pensare a ciò che sta accadendo nel Mar Rosso: la sicurezza dello Stretto di Bab el-Mandeb e quindi della direttrice che, attraverso il Canale di Suez, collega l’Indo-Pacifico al Mediterraneo e all’Europa, riguarda direttamente il commercio, gli approvvigionamenti e la sicurezza economica dell’Italia”. Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, intervenendo a Custonaci al convegno “Scenari e prospettive per un’Italia euromediterranea” promosso dal Centro Studi “Dino Grammatico” in occasione della Giornata Tricolore 2026.
“Una crisi geograficamente lontana – ha proseguito Rauti – produce effetti vicini sui tempi di trasporto, sui costi delle merci, sulle imprese e sui cittadini italiani ed europei. È per questa ragione che il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto all’Alto Rappresentante UE Kaja Kallas un rafforzamento della missione ASPIDES e nella stessa direzione va la decisione di far scortare da Nave Bergamini il mercantile italiano Jolly Oro durante il transito verso nord nello Stretto di Bab el-Mandeb. Ma questo impegno deve diventare uno sforzo comune e una decisione condivisa a livello europeo”.
“La minaccia degli Houthi sostenuti dall’Iran dimostra che, quando parliamo di Mediterraneo in termini geostrategici e geopolitici, non possiamo più riferirci soltanto al Mediterraneo geografico, ma dobbiamo guardare al Mediterraneo Allargato: un’area che si estende oltre i confini marittimi tradizionali e nella quale si concentrano e si riflettono i conflitti in corso in Medio Oriente e nel Mar Rosso”.
“Il Mediterraneo Allargato – ha aggiunto il sottosegretario – sta diventando anche uno spazio di guerra ibrida e questo fattore di instabilità può condizionare il nostro futuro in termini commerciali, di approvvigionamento energetico e di movimenti migratori, incidendo sugli equilibri europei e globali. La distanza geografica non coincide più con la distanza strategica: ciò che è locale è globale e ciò che è globale è locale”. Rauti ha quindi richiamato il ruolo dell’Italia: “L’Italia euromediterranea non descrive soltanto una collocazione geografica, ma una vocazione e una responsabilità strategica. L’Italia è un ponte ideale tra il continente europeo e quello africano e una piattaforma al centro del Mediterraneo.”
“In questa prospettiva – ha sottolineato la Senatrice di Fratelli d’Italia- la difesa europea continentale va rafforzata come pilastro europeo della NATO: più responsabilità, più capacità operative e una base industriale più forte e pienamente interoperabile”.
Il sottosegretario ha infine richiamato le posizioni del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni sul rafforzamento del raccordo tra i Paesi del Mediterraneo e quelli del Golfo: “Mediterraneo e Golfo non sono due sistemi separati, ma segmenti dello stesso arco strategico che collega Europa, Africa e Asia. Questo spazio geografico è cerniera di comunicazione tra Atlantico e Indo-Pacifico e la sua dimensione supera i suoi confini, proiettando la propria influenza ben oltre la tradizionale collocazione geografica”. “La sfida – ha concluso Rauti – è trasformare la centralità geografica dell’Italia in centralità strategica, diventando traino politico e contribuendo alla sicurezza degli spazi dai quali dipendono i nostri interessi. È questa oggi la prospettiva di un’Italia euro mediterranea nel Mediterraneo allargato e globale”.
– Foto ufficio stampa sottosegretario di Stato alla Difesa –
(ITALPRESS).









