Usa, cyberattacco al portale Jobs: minaccia di contro spionaggio, l’Fbi indaga

ROMA (ITALPRESS) – L’Fbi indaga sulla presunta compromissione di FBIJobs.gov rivendicata da ShinyHunters, mentre l‘esame di un campione di circa 5.000 record attribuito agli attaccanti solleva interrogativi che oltrepassano la sottrazione di semplici dati anagrafici.

Il Bureau ha confermato ufficialmente di essere a conoscenza della possibile compromissione del portale e del “presunto impatto sulle informazioni personali identificabili dei dipendenti”, precisando che resta ancora da stabilire se il punto d’accesso sia riconducibile a un fornitore esterno oppure all’infrastruttura dell’Fbi

L’agenzia sta indagando “attivamente e con la massima determinazione” insieme ai partner che supportano la piattaforma. ShinyHunters sostiene di possedere un archivio molto più ampio, circostanza non confermata dalle autorità. Il campione comprenderebbe nomi, recapiti, dati personali e informazioni familiari di migliaia di dipendenti.

Ancora più delicata è l’associazione di singole identità a specifiche funzioni professionali: secondo verifiche, alcuni record indicherebbero attività legate a Cina, Russia, Iran, Humint, intercettazioni e sorveglianza tecnica

L’intero dataset non è stato autenticato e l’attualità delle assegnazioni rimane incerta. Il rischio strategico risiede però nell’eventuale fusione dei dati: identità, relazioni familiari e incarichi operativi possono alimentare profiling, spear phishing, coercizione e attività di intelligence ostile.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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