Come utilizzare in modo corretto le protezioni solari e come sceglierle

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La protezione della pelle dai raggi ultravioletti non dovrebbe essere limitata alle giornate trascorse al mare. Le radiazioni solari raggiungono la superficie terrestre anche in città, in montagna e durante le giornate nuvolose, rendendo utile una corretta fotoprotezione quotidiana soprattutto nei periodi in cui l’indice UV è elevato.

Utilizzare una crema solare, tuttavia, non significa semplicemente applicare una piccola quantità di prodotto prima di esporsi. La sua efficacia dipende dalla scelta del fattore di protezione, dalla capacità di schermare sia i raggi UVA sia gli UVB, dalla quantità distribuita sulla pelle e dalla frequenza con cui viene rinnovata l’applicazione. La protezione solare deve inoltre essere accompagnata da comportamenti responsabili, come cercare l’ombra, indossare abiti adeguati ed evitare le ore di maggiore intensità della radiazione.

Comprendere il significato del fattore di protezione

La sigla SPF, acronimo di Sun Protection Factor, indica principalmente il livello di protezione offerto nei confronti dei raggi UVB, responsabili delle scottature e coinvolti nello sviluppo dei tumori cutanei. Un valore più alto garantisce una maggiore capacità di filtrare queste radiazioni, ma nessun prodotto può bloccarle completamente.

Per un utilizzo quotidiano è generalmente consigliabile scegliere un prodotto con SPF 30 o superiore. Una protezione più elevata, come SPF 50 o 50+, può essere indicata per le persone con carnagione molto chiara, per i bambini, per le zone caratterizzate da un’elevata esposizione solare o per le attività svolte al mare e in montagna. L’altitudine, la sabbia, l’acqua e la neve possono infatti aumentare l’esposizione attraverso la riflessione dei raggi.

Un SPF elevato non autorizza a prolungare senza limiti la permanenza al sole. La crema deve essere considerata uno degli strumenti di protezione, non un mezzo per esporsi più a lungo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di adottare misure protettive quando l’indice UV raggiunge o supera il valore 3.

Verificare la protezione dai raggi UVA

La scelta non deve basarsi soltanto sul numero riportato accanto alla sigla SPF. Occorre verificare che il prodotto offra una protezione ad ampio spettro, capace di agire sia contro i raggi UVB sia contro i raggi UVA.

I raggi UVA penetrano più in profondità nella pelle e contribuiscono al fotoinvecchiamento cutaneo, alla comparsa di macchie e ai danni cellulari provocati dall’esposizione solare. Sulle confezioni commercializzate in Europa è possibile cercare il simbolo UVA racchiuso in un cerchio, utilizzato per indicare un livello minimo di protezione UVA conforme alle raccomandazioni europee.

Per il viso possono essere utili anche formule specifiche contro le macchie, comprese alcune protezioni colorate. La scelta deve comunque considerare le caratteristiche della pelle e l’eventuale presenza di condizioni dermatologiche. In caso di melasma, cicatrici recenti, terapie farmacologiche fotosensibilizzanti o precedenti tumori cutanei, è opportuno chiedere indicazioni personalizzate al dermatologo.

Scegliere la formulazione adatta alla pelle

Creme, fluidi, gel, spray e stick possono offrire livelli di protezione simili, purché siano applicati nella quantità corretta. La formulazione migliore è quella che risulta piacevole da usare e che favorisce una distribuzione uniforme, senza lasciare zone scoperte.

Le creme più corpose sono adatte alla pelle secca, mentre i fluidi leggeri e i gel possono risultare più confortevoli sulla pelle mista o grassa. Per il viso sono disponibili prodotti non comedogeni, studiati per ridurre il rischio di occlusione dei pori. Le persone con pelle sensibile possono orientarsi verso formule prive di profumo oppure contenenti filtri minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, verificandone sempre la tollerabilità personale.

Gli spray sono pratici per coprire aree estese, ma possono favorire un’applicazione insufficiente. Il prodotto deve essere distribuito fino a rendere la pelle visibilmente coperta e successivamente massaggiato. Sul viso è preferibile spruzzarlo prima sulle mani, evitando l’inalazione e il contatto diretto con gli occhi.

Applicare una quantità sufficiente

Uno degli errori più frequenti consiste nell’utilizzare una quantità troppo ridotta. Il livello di protezione dichiarato sulla confezione viene calcolato attraverso test eseguiti con una dose precisa di prodotto. Applicarne meno significa ottenere una protezione reale inferiore rispetto a quella indicata.

La crema deve essere distribuita su tutte le parti esposte, comprese orecchie, collo, décolleté, dorso delle mani, piedi, attaccatura dei capelli e parte posteriore delle gambe. Per coprire l’intero corpo di un adulto possono essere necessarie circa tre o quattro cucchiaiate abbondanti di prodotto, con variazioni legate alla corporatura e all’estensione delle aree scoperte.

L’applicazione dovrebbe avvenire circa 15 minuti prima dell’esposizione, così da consentire una distribuzione omogenea sulla pelle. La protezione va stesa sulla cute asciutta senza dimenticare le aree vicine al costume, agli spallini o ai bordi degli indumenti, che possono spostarsi durante i movimenti.

Rinnovare la protezione durante la giornata

Una sola applicazione al mattino non garantisce necessariamente una copertura adeguata per tutta la giornata. La protezione deve essere rinnovata indicativamente ogni due ore e sempre dopo il bagno, un’abbondante sudorazione o l’asciugatura con l’asciugamano.

La dicitura resistente all’acqua non significa che il prodotto sia impermeabile. Sull’etichetta è generalmente indicato il periodo durante il quale la protezione mantiene una determinata efficacia in acqua. Trascorso quel tempo, oppure dopo essersi asciugati, è necessario applicare nuovamente il solare.

Anche il trucco con SPF non sostituisce sempre una vera protezione, poiché fondotinta e ciprie vengono spesso utilizzati in quantità troppo basse. Per il viso è preferibile applicare una base solare uniforme e considerare i cosmetici con SPF come un supporto aggiuntivo. Durante la giornata possono essere utilizzati fluidi, stick o altri prodotti compatibili con il trucco, assicurandosi di coprire l’intera superficie esposta.

Integrare la crema con altre misure protettive

La crema solare non dovrebbe rappresentare l’unica difesa. Restare all’ombra nelle ore centrali, utilizzare un cappello a tesa larga, indossare occhiali con filtri UV e scegliere abiti coprenti permette di ridurre ulteriormente la quantità di radiazioni che raggiunge la pelle.

Una particolare attenzione deve essere dedicata ai bambini, la cui pelle è più delicata. I neonati dovrebbero essere tenuti lontani dall’esposizione diretta, privilegiando ombra e indumenti protettivi. Per i bambini più grandi occorre scegliere prodotti adatti alla loro età, resistenti all’acqua e semplici da riapplicare, senza trascurare nuca, spalle, orecchie e piedi.

La protezione resta necessaria anche con il cielo coperto, poiché una parte delle radiazioni ultraviolette attraversa le nuvole. Un controllo dell’indice UV giornaliero aiuta a valutare il livello di rischio, mentre l’abbinamento tra crema, ombra e abbigliamento consente di costruire una strategia di protezione completa e più efficace.