Norris vince a Budapest con uno sprint finale sulla Soft

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris ha vinto il Gran Premio d’Ungheria. Il pilota britannico ha preceduto Max Verstappen e Kimi Antonelli. La vittoria è arrivata grazie a una strategia su tre soste, sfruttando un ultimo stint con gomme Soft, mentre gli altri due piloti saliti sul podio si sono fermati ai box due volte nel corso della gara. Norris è partito con le Medium prima di completare altri due stint con le Hard. Sfruttando una neutralizzazione in regime di Virtual Safety Car, il campione del mondo ha effettuato un’ulteriore sosta montando le Soft. Verstappen è invece rimasto in pista con un treno di C5, con cui ha completato gli ultimi 29 giri. Non è stato però il pilota che ha sfruttato maggiormente la gomma rossa: il primato appartiene infatti a Fernando Alonso, che ha percorso 34 giri con questa mescola. Lance Stroll ha invece completato il maggior numero di giri con la Medium, utilizzando lo stesso set per 29 tornate, mentre Arvin Lindbald è arrivato a quota 49 giri con la Hard. Tutte e tre le mescole sono state ampiamente utilizzate nel corso della gara, offrendo diverse opzioni strategiche.
Dodici piloti hanno scelto di fermarsi ai box due volte. Tra questi figurano entrambe le coppie Mercedes e Red Bull, partite con gomme Medium e poi passate alla Hard per gli altri due stint, ad eccezione di Verstappen, che ha disputato l’ultimo stint con le Soft. Cinque piloti hanno invece concluso la gara con tre soste, tra cui i due piloti Ferrari, che hanno montato la Soft in griglia, affrontato gli stint centrali con la C3 e raggiunto il traguardo nuovamente con la C5. Bortoleto e Lindblad sono stati gli unici due piloti a effettuare una sola sosta: il primo seguendo la strategia Soft-Hard, il secondo la Medium-Hard.
La gara si è svolta con temperature più elevate rispetto a quelle registrate ieri: l’asfalto ha superato i 49 °C, mentre la temperatura ambiente ha raggiunto un picco di 34 °C. Antonelli guida ora il campionato con 219 punti, seguito da Hamilton al secondo posto con 169 punti.
Pirelli resterà a Budapest per due giorni di test, martedì e mercoledì, per lo sviluppo dei pneumatici della prossima stagione insieme ad Alpine, Audi e Aston Martin. Quest’ultima, a differenza delle altre due squadre, sarà in pista soltanto nella prima giornata.
“Abbiamo assistito a un’ampia varietà di strategie, con tutte le squadre in grado di sfruttare l’intera gamma di mescole disponibili. L’impressione è che ogni team sia riuscito a individuare la combinazione più efficace per valorizzare le caratteristiche della propria monoposto – l’analisi di Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli -. Erano esattamente alcuni degli obiettivi che ci eravamo posti durante lo sviluppo. Creare una gamma capace di adattarsi al meglio anche a vetture che hanno seguito percorsi evolutivi differenti, offrendo una maggiore varietà di strategie e consentendo di sfruttare efficacemente anche le mescole più morbide. Diverse scuderie oggi hanno fatto un uso intenso della C5 che, quest’anno, si è confermata una scelta concreta anche per la gara e non soltanto per i giri veloci del sabato. Lo dimostrano gli stint con la Soft oltre le 29 tornate completati da ben cinque piloti. La corsa, alla fine, si è giocata tra una e tre soste. Tra i top team, soltanto Ferrari ha scelto di partire con la Soft e, richiamando Hamilton ai box alla prima occasione utile, ha di fatto dato il via alla sequenza di pit stop degli avversari, inducendo diversi altri a convergere sulla strategia a due soste”.
“Questa soluzione ha offerto una maggiore flessibilità tattica e una più rapida capacità di risposta, in una gara resa particolarmente complessa dal traffico e dall’elevato numero di doppiaggi da gestire dopo ogni sosta – prosegue il direttore Marrafuschi -. Se il Cavallino ha evidenziato una particolare efficacia nell’utilizzo della gomma rossa, Mercedes sembra aver orientato il proprio approccio sulla Hard, scelta anche per lo stint conclusivo. Una decisione maturata poco prima della Virtual Safety Car, che ha invece aperto ad altri la possibilità di effettuare un ulteriore cambio gomme. Nonostante le temperature elevate, il degrado delle tre mescole è rimasto sostanzialmente in linea con le attese. I piloti hanno dovuto gestire soprattutto il posteriore, principale elemento limitante per le fasi di trazione, senza però compromettere in modo significativo il passo gara, anche grazie alla costante evoluzione della pista nel corso della giornata”.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

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