
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti chiedono al Congresso un’immediata iniezione di risorse per ricostituire le scorte di munizioni, sostenere le forze schierate e adeguare l’apparato militare a un conflitto sempre più dominato da droni, capacità ipersoniche, reti satellitari e sistemi digitali. È la linea illustrata dal segretario alla Guerra Pete Hegseth davanti alla Commissione Stanziamenti del Senato, dove, insieme al presidente dei Capi di Stato maggiore riuniti, generale Dan Caine, ha difeso la richiesta supplementare da 87,6 miliardi di dollari presentata dall’Amministrazione Trump il 24 giugno scorso.
Di questa somma, 67,1 miliardi sono destinati al Dipartimento della Guerra per coprire esigenze operative, prontezza, personale, munizionamento e programmi tecnologici considerati prioritari. “Viviamo in un mondo pericoloso, che richiede azioni audaci e rapide. Da qui nasce questa richiesta supplementare per l’anno fiscale 2026”, ha dichiarato Hegseth, definendo il provvedimento “un’iniezione urgente e necessaria di risorse per affrontare le esigenze immediate del nostro Dipartimento”.
Il segretario ha precisato che i fondi non si aggiungerebbero alla proposta da 1.500 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, ma ne costituirebbero parte integrante, anticipando risorse necessarie a evitare carenze nella preparazione dello strumento militare.
La richiesta comprende circa 20 miliardi per retribuzioni, incremento degli organici, sostegno alle forze avanzate, Guardia nazionale e sostituzione dei materiali impiegati nelle recenti operazioni. Altri 40 miliardi dovrebbero ampliare le linee produttive e accelerare la consegna delle capacità maggiormente richieste. “Parliamo di motori a propellente solido, munizionamento Jdam, sistemi ipersonici e capacità anti-drone”, ha spiegato Hegseth, aggiungendo che l’investimento servirà anche a “garantire il predominio digitale e spaziale, comprese reti satellitari resilienti”.
Il documento della Casa Bianca dettaglia, tra le principali voci, 21 miliardi per le munizioni, 17,3 miliardi per i costi operativi, 5,1 miliardi per cybersicurezza e autonomia, 2,4 miliardi per i droni, 4 miliardi per la sorveglianza di bersagli mobili e la dorsale spaziale dei dati, oltre a 12,1 miliardi per programmi classificati. La richiesta è collegata alle spese sostenute nell’Operazione Epic Fury, ma assume una portata più ampia, perché punta a ricostituire gli arsenali consumati, rafforzare la base industriale e assicurare capacità impiegabili nei diversi teatri strategici. Hegseth ha presentato il pacchetto come “un investimento generazionale per garantire la pace attraverso la forza”, finalizzato a costruire una forza tanto credibile da rendere “assurdo per chiunque pensare di sfidarla”.
Il generale Caine ha sostenuto la medesima urgenza, osservando che gli Stati Uniti devono agire “mentre la finestra di opportunità è ancora aperta e il tempo è ancora dalla nostra parte”. Secondo il vertice militare, le sfide simultanee in Europa, Medio Oriente e Pacifico impongono un’accelerazione tecnologica e industriale: “È indispensabile che gli americani comprendano che il carattere della guerra sta cambiando. I progressi tecnologici stanno modificando in modo fondamentale e irreversibile il modo in cui combattiamo”. Hegseth ha infine avvertito che la mancata approvazione dei fondi potrebbe determinare una riduzione delle attività addestrative e obbligare il Dipartimento a rincorrere le carenze anziché prevenirle. “Invece di cercare di recuperare terreno e assicurarci di non perdere addestramento, dobbiamo stare davanti alla curva”, ha concluso, indicando nel finanziamento complessivo previsto per il 2027 lo strumento per sostenere personale, prontezza e superiorità militare nel lungo periodo.
– Foto Ipa Agency –
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