SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Secondo quanto confermato ieri dalla China State Shipbuilding Corporation (CSSC), una sua filiale ha consegnato una portarinfuse autoscaricante da 41.800 tonnellate, costruita su misura per il progetto di punta legato ai minerali di ferro di Simandou, al largo delle coste della Guinea, nell’Africa occidentale.
La nave ha stabilito tre primati mondiali nel settore. È la più grande nave autoscaricante da trasbordo in acque poco profonde al mondo per portata lorda, è la nave autoscaricante più veloce ed è anche la prima unità autoscaricante a navigazione bidirezionale al mondo nella sua classe di tonnellaggio.
Costruita dalla CSSC Chengxi Shipyard per il colosso minerario globale Rio Tinto, la nave WONTANARA è lunga 215 metri, larga 42 metri e ha un’altezza di costruzione di 14,5 metri, con una capacità di stiva di 29.000 metri cubi.
La nave, dotata di sistemi di scarico a bordo, non necessita di gru portuali a terra per scaricare la merce. Opererà come una navetta marittima, trasportando il minerale tra i terminal in acque poco profonde e gli ancoraggi d’altura in acque profonde della Guinea.
Zhang Xinlong, direttore generale della CSSC Chengxi Shipyard, ha sottolineato che il trasporto di minerali su brevi distanze tra moli in acque poco profonde e ancoraggi in profondità ha a lungo limitato la capacità produttiva delle miniere. Il progetto della nuova nave consente una navigazione agevole attraverso strette vie navigabili interne e accelera i cicli di attracco e partenza.
Per trasportare 41.800 tonnellate di minerale di ferro su una normale linea ferroviaria sarebbe necessario un treno di 700 vagoni, lungo oltre sette chilometri. La WONTANARA, invece, può completare lo scarico dell’intero volume di carico in meno di 3,5 ore, aumentando sensibilmente i volumi delle spedizioni delle miniere e la redditività operativa.
La CSSC Chengxi Shipyard detiene attualmente la maggiore quota di mercato mondiale nella costruzione di navi autoscaricanti. Il cantiere ha completato autonomamente tutti i lavori di progettazione e installazione dell’intero sistema di autoscarico della nave
(ITALPRESS).



















