MILANO (ITALPRESS) – Dopo il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, anche il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), confermando integralmente la decisione che riconosce il diritto di Rudy Alexander Rossetto ad accedere alle fonoregistrazioni della seduta del Comitato Centrale del 1° luglio 2025.
“Una doppia vittoria giudiziaria – si legge in una nota – che rafforza il principio della trasparenza amministrativa e rappresenta un importante precedente per tutti gli iscritti che intendano esercitare il proprio diritto di accesso agli atti, comprese le registrazioni delle riunioni quando ne ricorrano i presupposti previsti dalla legge”.
“In questi mesi ho subito attacchi personali, un procedimento disciplinare ancora pendente e un lungo contenzioso – afferma Rossetto, ex Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia -. Sarebbe stato più semplice fermarsi. Ho scelto invece di andare avanti, assumendomi personalmente ogni responsabilità e sostenendo di tasca mia tutte le spese legali necessarie per difendere un principio che ritengo fondamentale: il diritto alla trasparenza. Oggi, per la seconda volta, la giustizia amministrativa mi dà ragione”.
Tar e Consiglio di Stato hanno affermato che il diritto di accesso alle registrazioni richieste da Rossetto doveva essere riconosciuto. “Io ho affrontato questa battaglia con risorse personali. La FNOB ha invece scelto di difendere la propria posizione fino al Consiglio di Stato utilizzando le risorse dell’Ente, alimentate dai contributi che gli Ordini territoriali versano per ogni iscritto. È una scelta legittima, ma credo che ogni Biologo abbia il diritto di conoscere come vengono impiegate anche queste risorse”.
In entrambi i gradi di giudizio, il giudice ha disposto la compensazione delle spese tra le parti. “Questa non è la vittoria di Rudy Rossetto. È una vittoria di ogni Biologo che ritiene che le istituzioni debbano essere trasparenti e che i diritti riconosciuti dalla legge vadano tutelati, anche quando questo significa affrontare anni di contenzioso. La giustizia continua il proprio corso. Io continuerò a fare lo stesso. Due giudici amministrativi su due hanno riconosciuto le mie ragioni su questo punto. Le sentenze restano. E rappresentano un principio destinato ad andare oltre la mia vicenda personale”, conclude.
-Foto ufficio stampa Dott. Rudy Alexander Rossetto-
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