
ANCONA (ITALPRESS) – Una serata evento con Alberto Angela per parlare della nostra civiltà (“Lo spettacolo della conoscenza”, il 27/9), uno show in due puntate dal Colosseo per celebrare i cinquant’anni di carriera di Sal Da Vinci (“Meravigliosamente, il 20 e 27/11) e la rivisitazione del monologo di Roberto Benigni su san Francesco d’Assisi (già visto su Paramount+ e Prime Video) in occasione dell’8° centenario dalla sua morte (“Francesco Il Cantico, in autunno): sono queste le novità che vedremo su Rai1 nell’autunno-inverno 2026-2027, annunciate questa mattina alla tradizionale presentazione dei palinsesti per la stagione che verrà che si è svolta per la prima volta ad Ancona, al Teatro delle Muse.
Accanto alle (poche) novità, tante le conferme per l’ammiraglia di viale Mazzini. Tornano Alberto Angela che, oltre alla serata dal Colosseo, riproporrà “Ulisse, il piacere della scoperta”, l’ormai consueto appuntamento della sera di Natale con “Stanotte a…” e “Passaggio a Nord-Ovest”. In prima serata nuova edizioni per “Tale e quale show” di Carlo Conti (che vedremo anche con “Music Awards” insieme a Vanessa Incontrada, dall’Arena di Verona, e con lo “Zecchino d’Oro”) con la rinnovata giuria formata da Cristiano Malgioglio, Alessandro Siani ed Elettra Lamborghini, “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci, anche lei con una giuria parzialmente rinnovata dopo l’uscita di Selvaggia Lucarelli; “The Voice Senior” con Antonella Clerici (che tornerà anche, nel daytime, con “È sempre Mezzogiorno!” che proporrà anche “Suzuki Juke Box – La notte delle hit” insieme a Clementino). Tornano, poi, “L’eredità” e “Affari tuoi”, rispettivamente con Marco Liorni (che condurrà anche “L’anno che verrà” il 31/12, quest’anno in onda da Palermo) e Stefano De Martino, impegnato anche con il “Festival di Sanremo” (dal 16 al 20 febbraio, preceduto dalla serata “Sarà Sanremo”). In autunno i due game show, insieme a “Reazione a catena”, avranno anche una prima serata ciascuno.
In prima serata arriva anche “Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo”, il concerto-evento di Cesare Cremonini e “Una nessuna centomila”, l’evento simbolo contro la violenza sulle donne condotto da Conti e da Fiorella Mannoia.
Confermato l’intero daytime, da “Domenica in” (condotta ancora da Mara Venier con Enzo Miccio e Tommaso Cerno) e “Da noi… a ruota libera” con Francesca Fialdini: rivedremo, tra gli altri, “Unomattina” (con Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla, e, anche, nella versione “In famiglia” del weekend ); “Storie italiane” con Eleonora Daniele (che tornerà anche con “Storie di sera” e debutterà nella prima serata di Rai3 con “Le cose che noi sai”; “La volta buona” con Caterina Balivo, “Vita in diretta” con Alberto Matano.
SU RAI2 “ULTIMA CHIAMATA” PER BRUMOTTI, TORNANO FAGNANI E LAMBORGHINI
Le due novità del prime time della rete hanno i volti di Vittorio Brumotti ed Enzo Miccio. L’ex inviato di “Striscia la notizia” condurrà “Ultima chiamata”, un programma in cui si occuperà di disabilità e di contrasto alle dipendenze. Il wedding planner della tv si occuperà, invece, di coppie che hanno scelto di sposarsi con “Il giorno più lungo”. In prima serata ritroveremo, poi, Francesca Fagnani con “Belve” (anche nella declinazione “Belve crime”) ed Elettra Lamborghini con “Boss in incognito”. Confermati gli appuntamenti di daytime con “I Fatti Vostri”, con Flavio Montrucchio e Anna Falchi; “Ore 14” con Salvo Sottile che prende il posto di Milo Infante, dopo il passaggio di quest’ultimo a Mediaset; “La porta magica” con Andrea Delogu; e “BellaMa’” con Pierluigi Diaco.
LA FICTION RACCONTA “LA FAMIGLIA PANINI” E IL GIUDICE LIVATINO
Dalla storia della famiglia Panini a quella del giudice Rosario Livatino, la proposta di fiction della stagione autunno-inverno 2026-2027 e come sempre ricca e variegata. Partiamo dalla serie nuove: la già citata “Famiglia Panini” vede Serena Rossi nei panni di Olga Panini e della sua intuizione nel creare le mitiche figurine. “Livatino. Il giudice e i suoi assassini” (diretta Michele Placido) ripercorre la vicenda del giovane agrigentino, il primo magistrato ad essere proclamato Beato dalla Chiesa cattolica. Ad interpretare Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, è Giuseppe De Domenico. Con “177 giorni – Il rapimento di Farouk” (con Marco Bocci, Antonia Desplat, Rosa Diletta Rossi e Domenico Diele) rivivremo la terribile esperienza di Farouk Kassam, rapito a soli 7 anni da un gruppo di banditi in Costa Smeralda. Raoul Bova è il protagonista di “Tutto l’amore che resta” per raccontare la storia di una diciassettenne della Roma bene costretta a trasferirsi in provincia quando la madre iscrive il fratello affetto da un disturbo dello spettro autistico in un liceo specializzato nell’inclusione e nel supporto ai disabili. “Una finestra vista lago” ci porta negli anni Trenta e nell’atmosfera dei romanzi di Andrea Vitali: Antonio Folletto è il giovane maresciallo Ernesto Maccadò, trasferito al Nord dalla natia Calabria, come comandante della stazione di un piccolo paese affacciato su un lago. Pilar Fogliati e Alessio Boni sono i protagonisti di “Una piccola formalità”, tratta dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola: lei è una giornalista che lavora per una rivista di costume, lui un reporter idealista con il fascino dell’intellettuale. “Estranei”, con Elea Radonicich, Ricky Memphis e Marco Cocci, è un thriller ambientato a Correggio, un paesino tra i campi e la nebbia di pianura diventata la casa di una delle più grandi comunità sikh d’Italia.
Non mancano i sequel: Luca Argentero torna con “Doc – Nelle tue mani 4”; Elena Sofia Ricci con “Teresa Battaglia – Figlia della cenere” e Lunetta Savino con “Libera 2”. Poi i film: Giuseppe Zeno è il “papà” di don Camillo e Peppone in “Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano”; Alessio Vassallo è il palermitano fondatore della Missione di Speranza e Carità in “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”; Ciro Minopoli è Patrizio Olivia in “La promessa di Patrizio”, film dedicato allo “Sparviero” di Napoli, una delle più grandi leggende della boxe mondiale. Nuove stagioni, infine, per “Il Paradiso delle Signore”, “Un posto al sole” e per la docuserie “Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù”.
NASCE IL CANALE “ITALIANA”
La Rai ha presentato questa mattina ad Ancona i palinsesti per la stagione 2026-2027, “un’offerta – ha detto l’ad Giampaolo Rossi – unica in Europa per quantità e qualità. Siamo ad Ancona per la scelta di portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali, tra le vie, le persone, nella convinzione che il servizio pubblico non può limitarsi a raccontare l’Italia ma abitarla”. E il claim scelto quest’anno, “Rai c’è”, “incarna lo spirito di oggi, è una presa d’atto e una dichiarazione d’intenti” manifestata, ad esempio, dalla nascita del nuovo canale “Italiana” che proporrà “una narrazione identitaria ma moderna” e dal canale “Vibe” “che vuole coinvolgere il target preadolescenziale, tra i 10 e i 14 anni, che si era perso nel corso degli anni, con offerta capace di cambiare all’intera famiglia”.
Rossi ha poi delineato la fisionomia di ciascuna delle tre reti generaliste con Rai1 “che mantiene la sua linea chiara con un intrattenimento forte, la divulgazione culturale e l’approfondimento”; Rai2 che “resta la rete capace di intercettare il presente e tradurre i cambiamenti in linguaggi televisivi contemporanei, uno spazio in cui la Rai mescola generi e sperimenta”; e Rai3 che “continua a rappresentare il canale dell’analisi e della coscienza critica con informazione, approfondimento e divulgazione culturale. Negli ultimi anni i programmi consolidati sono stati affiancati da nuovi titoli che hanno allargato il target come, ad esempio, “Splendida cornice” e “Lo stato delle cose””. Rossi ha anche speso alcune parola sull’informazione e sull’approfondimento: “Il tempo delle inchieste giornalistiche è aumentato dalle 400 ore del 2023 alle quasi 700 del 2025. L’informazione della Rai, all’insegna dell’equilibrio, della responsabilità e del senso è aumentata in un contesto internazionale segnato da conflitti e instabilità e dalla diffusione incontrollata di contenuti non verificati. Abbiamo anche assunto 127 giornalisti precari dopo anni di attività in condizioni non coerenti”.
AD ROSSI “TELEMELONI? LAVORIAMO PER FUTURO RAI, IL RESTO SONO POLEMICHE”
“Telemeloni? È un marchio che ci portiamo appresso da un po’ di tempo che funziona perché, evidentemente, è una straordinaria operazione di marketing”: lo ha detto l’ad Rai Giampaolo Rossi questa mattina durante la presentazione dei palinsesti 2026-2027 che si è svolta ad Ancona. Rossi è stato chiamato anche a commentare le dimissioni della Commissione di Vigilanza Rai i cui membri dell’opposizione hanno parlato di “declino dell’offerta editoriale”: “È una definizione in cui non mi ritrovo. La risposta migliore alla Vigilanza è l’offerta straordinaria dei palinsesti che abbiamo appena presentato”.
Sulla scelta delle dimissioni, Rossi ha aggiunto: “Non posso commentare le scelte del Parlamento ma una cosa da Giampaolo Rossi e non da amministratore delegato voglio dirla: credo sia stato un errore non nominare Simona Agnes che sarebbe stata un presidente di garanzia per la Rai di gran lunga superiore a presunti direttori di garanzia del passato”. Inoltre, “sarebbe stata una scelta coerente con il lavoro che stiamo facendo nel CdA. Nel Consiglio di Amminsitrazione vivono anime, sensibilità e anche competenze diverse ma ogni volta che abbiamo dovuto fare scelte strategiche nell’interesse dell’azienda, il CdA ha votato compatto perché la Rai è un’azienda che ha la responsabilità di essere un baluardo di pluralismo, democrazia e coesione sociale e contribuisce ancora a costruire immaginario del Paese”.
“Il prossimo Festival di Sanremo sarà ancora più internazionale e globale”: lo ha detto questa mattina l’ad Giampaolo Rossi durante la presentazione dei palinsesti per la stagione 2026-2027. “Quando due anni fa, con Roberto Sergio, decidemmo di affidare il Festival di Sanremo a Carlo Conti, lo facemmo con la consapevolezza di scegliere uno dei più grandi professionisti della storia della televisione – ha ricordato Rossi – Conti è riuscito nel miracolo di battere record che sembravano imbattibili: aumentare gli ascolti più alti di sempre, l’esplosione del target giovanile, la crescita esponenziale sul digitale e consolidare il Festival di Sanremo come un grande evento mondiale”. Alla luce di tutto questo, per Rossi, “il passaggio di testimone con Stefano De Martino è stata una dichiarazione di volontà, un atto di fiducia generazionale perché abbiamo affidato il Festival a un conduttore di 36 anni, il direttore artistico più giovane, uno che la contemporaneità non deve capirla perché la respira”. Rossi ha concluso con una promessa: “Quest’anno avremo un Festival di Sanremo ancora più internazionale e globale”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








