
ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – L’impiego operativo dei dati satellitari sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie nazionali di adattamento climatico e gestione delle emergenze. In questo contesto, ICEYE è stata selezionata dalla Direzione norvegese per le risorse idriche e l’energia (NVE) per fornire un servizio nazionale di monitoraggio delle inondazioni destinato a rafforzare la valutazione del rischio, il supporto alle decisioni e la risposta agli eventi meteorologici estremi in tutta la Norvegia, comprese le isole Svalbard. Il contratto, assegnato attraverso una procedura di gara pubblica, prevede l’utilizzo delle capacità di osservazione della Terra della costellazione satellitare di ICEYE per fornire informazioni quasi in tempo reale sull’evoluzione degli eventi alluvionali.
Il progetto è stato avviato ufficialmente nel febbraio 2026 e avrà una durata iniziale di 1 anno, con la possibilità di estensione per ulteriori 2 anni. L’iniziativa consentirà a NVE di monitorare, documentare e analizzare le inondazioni lungo i sistemi fluviali norvegesi, migliorando le attività di previsione e la pianificazione delle misure di mitigazione del rischio.
L’agenzia ha inoltre previsto la condivisione dei dati con altre autorità pubbliche e con i comuni norvegesi, ampliando così il potenziale utilizzo delle informazioni generate dal servizio. L’accordo prevede l’impiego di due servizi complementari sviluppati da ICEYE. Il sistema Flood Rapid Impact (FRI) fornirà aggiornamenti automatici sull’estensione delle aree allagate con una frequenza fino a una rilevazione ogni 6 ore durante gli eventi in corso.
Parallelamente, il servizio Flood Insights (FI) produrrà analisi più approfondite, comprendenti la stima della profondità dell’acqua e la valutazione degli impatti, con aggiornamenti ogni 24 ore per tutta la durata dell’emergenza. Grazie alla capacità di rivisitazione disponibile sul territorio norvegese, che può raggiungere fino a 12 acquisizioni giornaliere, il sistema consentirà un monitoraggio continuo dell’evoluzione delle inondazioni anche nelle situazioni più dinamiche. La scelta di una soluzione basata su tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar) risponde alle caratteristiche geografiche e climatiche del territorio norvegese.
Le immagini radar possono infatti essere acquisite indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e dall’illuminazione solare, garantendo continuità operativa anche in presenza di copertura nuvolosa persistente, condizioni atmosferiche avverse e lunghi periodi di oscurità stagionale. Si tratta di una capacità particolarmente rilevante in un Paese dove le inondazioni sono frequentemente causate dallo scioglimento delle nevi e da intense precipitazioni, fattori che rendono necessario un monitoraggio costante delle aree più esposte.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).








