BAKU (AZERBAIGIAN) (ITALPRESS) – La NATO torna a misurare il peso strategico del Caucaso meridionale attraverso Baku. Ieri e oggi l’ambasciatore Kevin Hamilton, Rappresentante speciale del Segretario generale per il Caucaso e l’Asia centrale, ha compiuto la sua prima visita ufficiale in Azerbaigian, incontrando Hikmet Hajiyev, consigliere del presidente azero, e i viceministri degli Esteri Araz Azimov ed Elnur Mammadov. Al centro dei colloqui, secondo la nota dell’Alleanza, l’evoluzione del partenariato NATO-Azerbaigian, le dinamiche di sicurezza regionale e i preparativi per il prossimo vertice NATO di Ankara.
Hamilton ha sottolineato “l’importanza della regione del Caucaso meridionale” e il ruolo dell’Azerbaigian quale “partner affidabile della NATO”, accogliendo con favore i passi avanti nel processo di pace tra Armenia e Azerbaigian come fattore essenziale per la stabilità regionale. Il Rappresentante speciale ha riconosciuto il pragmatismo e l’approccio costruttivo di entrambe le parti, evidenziando al tempo stesso il contributo di lungo periodo fornito da Baku alle missioni e operazioni guidate dall’Alleanza. Tra i dossier più significativi figura il lavoro in corso per finalizzare un Individually Tailored Partnership Programme, quadro destinato a rendere più strutturata la cooperazione bilaterale.
Il partenariato comprende dialogo politico e attività pratiche in settori sensibili: interoperabilità militare, pianificazione della difesa, formazione, educazione militare e contrasto alle minacce ibride. Hamilton ha inoltre valorizzato il contributo dell’Azerbaigian alla sicurezza energetica europea e il sostegno fornito all’Ucraina, due elementi che collocano Baku in una posizione di crescente rilevanza nella geometria euro-atlantica fra Mar Nero, Caspio, Turchia, Russia e Iran.
Da parte azera, Hajiyev ha definito l’Azerbaigian “un partner affidabile della NATO”, richiamando i “risultati significativi” conseguiti in diversi ambiti di cooperazione e i progressi nell’interoperabilità. La visita non annuncia svolte clamorose, ma consolida una traiettoria: per l’Alleanza, il Caucaso meridionale resta un corridoio politico, energetico e militare di primo ordine; per Baku, il rapporto con la NATO offre capacità, legittimazione internazionale e una piattaforma di dialogo utile a bilanciare la propria collocazione in uno spazio dove sicurezza, connettività e deterrenza si sovrappongono ormai senza soluzione di continuità.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









