A marzo 2026 +340 mila posti di lavoro nel settore privato

ROMA (ITALPRESS) – A marzo 2026 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 340.000 posizioni di lavoro del settore privato, confermando quindi una dinamica positiva consistente. E’ quanto emerge dai dati di sintesi dell’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’Inps. Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo trimestre 2026 sono state 1.900.000, stabili rispetto allo stesso periodo del 2025.

Gli incrementi dei contratti stagionali (+23.000), intermittenti (+21.500) e in somministrazione (+8.600) compensano i decrementi di contratti a tempo indeterminato (-25.000), a tempo determinato (-21.000) e in apprendistato (-5.600). Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine nel primo trimestre 2026 sono risultate 202.000, circa 15 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. In leggera diminuzione anche le conferme dei rapporti di apprendistato al termine del periodo formativo, scese da 31.000 a 30.000.

Le cessazioni nel corso del primo trimestre 2026 sono state 1.527.000, circa 17 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione delle cessazioni ha riguardato i contratti a tempo determinato (-15.000), indeterminato (-14.000) e in apprendistato (-3.700), mentre sono aumentate le cessazioni dei rapporti intermittenti (+10.000), in somministrazione (+4.800) e stagionali (+800). Le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati nel primo trimestre 2026 – comprendenti sia nuove assunzioni che variazioni contrattuali – registrano una significativa contrazione (-33%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

La flessione interessa tutte le principali misure agevolative, seppur con intensità differenti: più marcata la riduzione delle attivazioni riconducibili all’esonero giovani (-54,8%), meno marcata la riduzione delle attivazioni relative all’insieme eterogeneo che raggruppa le “altre misure” (-10,2%) e decisamente più contenuta la contrazione delle attivazioni associate all’incentivo donne (-2,4%).

Nel corso dei primi tre mesi del 2026, rispetto al corrispondente periodo del 2025, si è registrata una forte flessione delle assunzioni a tempo indeterminato (-43%), mentre aumentano quelle a termine del +6%. Analoga dinamica si osserva per le cessazioni: diminuiscono quelle relative ai contratti a tempo indeterminato (-2%), mentre aumentano quelle dei contratti a termine (+3%). Il saldo annuale – e quindi la variazione tendenziale – è risultato positivo a marzo 2026 (+5.000).

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di prestazione occasionale (CPO) a marzo si attesta a circa 19.000 unità, in aumento del 3% rispetto allo stesso mese del 2025; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del libretto famiglia, a marzo 2026 essi risultano circa 13.000, in aumento del 2% rispetto a marzo 2025; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 189 euro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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