ROMA (ITALPRESS) – “Questa vicenda nasce solo e soltanto un amore genitoriale malato. E quando parlo di amore genitoriale malato mi riferisco al fatto che quelle bambine hanno due genitori. Sono due genitori che hanno rinunciato al primo dovere di ognuno di noi che ha la fortuna e l’onere di diventare genitore: essere portatori di un amore disinteressato, mettere al primo posto l’interesse dei minori. Non è un caso frequente che dei bambini vedano i loro genitori perdere la potestà genitoriale, non in conseguenza di abusi, non in conseguenza di pratica costante, misure di prevenzione, ma di una pratica di separazione. Questo ci deve far riflettere”. Lo ha detto il Procuratore capo di Sulmona Luciano D’Angelo in conferenza stampa parlando del ritrovamento delle due sorelle Sarah e Alisya, sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena due settimane fa e ritrovate a Formia, a casa di una parente della madre e che ha portato al fermo per sequestro di persona in concorso della stessa madre, del compagno e del nonno. D’Angelo ha poi rivelato che le due ragazzine sono state rintracciate grazie ad una “videochiamata nei confronti di un numero di telefono che noi avevamo già attenzionato”.
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