Italia-Stati Uniti, Crosetto incontra Hegseth a Washington: “Più responsabilità Ue nella Difesa”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Trump è una persona pragmatica: le chiacchiere stanno a zero, le parole stanno a zero. Non si aspetta interlocuzioni diplomatiche, ma risultati concreti”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso di un punto stampa all’Ambasciata d’Italia a Washington, a margine dell’incontro al Pentagono con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Secondo Crosetto, il presidente americano ha chiesto agli alleati europei un maggiore impegno sul fronte della sicurezza e della difesa. “Trump ha chiesto all’Europa e ai Paesi della Nato di impegnarsi di più. Se vedrà un maggiore impegno da parte degli alleati, capirà che la Nato ha un futuro. Mi pare che tutti stiano andando in questa direzione”, ha affermato il ministro, sottolineando come il messaggio arrivato da Washington sia stato recepito dalle capitali europee.

Nel colloquio con Hegseth, definito da Crosetto “totalmente amichevole e di totale cooperazione”, sono stati affrontati tutti i principali dossier internazionali. “L’incontro è andato benissimo. Abbiamo parlato dell’Iran, del Libano, dell’Ucraina, della Nato del futuro e dei prossimi appuntamenti internazionali a Bruxelles e Ankara. Abbiamo inoltre discusso delle possibili collaborazioni tra Stati Uniti e Italia nel campo militare e industriale. È stato un incontro positivo per l’Italia e per la Nato”, ha spiegato. Uno dei temi centrali del confronto è stato il futuro dell’Alleanza Atlantica e il diverso funzionamento dei meccanismi decisionali tra Washington e la Nato. “Occorre comprendere che le regole della Nato sono profondamente diverse da quelle degli Stati Uniti. Washington può decidere autonomamente di intervenire o aprire un conflitto con un altro Paese, mentre l’Alleanza Atlantica si muove attraverso procedure, equilibri e meccanismi decisionali differenti”, ha osservato il ministro.

Sul dossier Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, Crosetto ha ribadito la disponibilità italiana a contribuire alle eventuali operazioni di sicurezza marittima, ma solo a determinate condizioni. “Nessuno sa quanto tempo ci vorrà per lo sminamento dello Stretto di Hormuz. Prima di un potenziale intervento dell’Italia servono però delle precondizioni, tra cui la cessazione dei bombardamenti durante le operazioni di sminamento. Hegseth sa benissimo che l’Italia è pronta a impegnarsi, ma in questa fase bisogna attivare le diplomazie di tutti i Paesi. Gli Stati Uniti hanno fatto la loro parte e adesso tocca a noi”, ha detto. Grande preoccupazione è stata espressa dal ministro anche per la situazione in Libano. “Sono preoccupato per ciò che accade in Libano: c’è un milione e mezzo di sfollati, un Paese sull’orlo della guerra civile ogni giorno e attacchi che non finiscono. La situazione è disperata”, ha affermato Crosetto, evidenziando la necessità di costruire le condizioni per una stabilizzazione duratura dell’area. “Bisogna favorire una situazione che consenta a Israele di andarsene e favorire la pace per i prossimi decenni. Non sarà facile”, ha aggiunto.

Nel confronto con il capo del Pentagono si è parlato anche dell’Ucraina e del ruolo crescente che gli Stati Uniti si aspettano dall’Europa. “Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Europa e alla Nato una responsabilità maggiore per quanto riguarda la Difesa, perché considerano la questione ucraina principalmente un tema europeo, mentre loro sono concentrati sull’Indo-Pacifico. Tuttavia c’è stato un apprezzamento per il modo in cui l’Europa si sta muovendo sul sostegno a Kiev”, ha spiegato il ministro. Infine, una battuta sulla politica interna e sul generale Roberto Vannacci. “Non mi stupisce ritrovarmi Vannacci come avversario politico. Quello che sta succedendo adesso io l’avevo previsto già due anni e mezzo fa“, ha concluso Crosetto.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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